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Omicidio Sergio Capparelli: c’è un sospettato legato al clan Cutolo

I carabinieri non escludono una vendetta per vecchi fatti: Sergio Capparelli era stato condannato per violenza sessuale

    Omicidio Sergio Capparelli al rione Traiano: c’è un sospettato.

    I carabinieri della compagnia di Bagnoli hanno posto in stato di fermo e sottoposto all’esame dello Stube un pregiudicato legato al clan Cutolo.Chi ha ucciso Sergio Carparelli, 53 anni, conosceva infatti i suoi spostamenti. Capparelli e’ stato ucciso sotto casa, in via Marco Aurelio.

    La vittima , negli ultimi tempi stava frequentando persone vicine al clan Cutolo, anche se tra i suoi precedenti ha solo reati di droga e non associativi. Ed e’ stato freddato nella roccaforte della cosca, la zona denominata “44”.  La zona, da sempre, e’ al centro di una faida tra i Puccinelli-Petrone da una parte e i Cutolo dall’altra. Gli investigatori però seguono con maggiore attenzione la pista che porta a una epurazione interna.

    Gli investigatori non escludono che si sia trattato di una vendetta per fatti vecchi di criminalità comune e non di camorra. Sergio Carparelli, 53 anni, anche se aveva amicizie tra i Cutolo del rione Traiano non era un affiliato. In passato aveva avuto guai con la giustizia per droga e violenza sessuale.

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    Non è escluso che la vittima avesse appuntamento con qualcuno che lo ha attirato in una trappola facendolo seguire dal killer. Quando è stato ucciso erano le 2,30 di notte e stava rincasando. E non è escluso che chi ha fatto fuoco sia la stessa persona con la quale si era incontrata. I carabinieri hanno interrogato a lungo i familiari per capire i suoi ultimi movimenti, le amicizie ma soprattutto stanno analizzando il suo smartphone compreso chat e sms.

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