Eboli, si ricovera per un intervento all’anca, muore misteriosamente il giorno dell’operazione

Eboli, si ricovera per un intervento all’anca, muore misteriosamente il giorno dell’operazione: la Procura apre un’inchiesta.

Si era ricoverato per un “normale” intervento all’anca, ma in sala operatoria non c’è mai arrivato: è deceduto nella sua stanza d’ospedale per non meglio precisate “complicanze”. A 69 anni. Riscontrando l’esposto presentato dai familiari, assistiti da Studio3A-Valore S.p.A., il Pubblico Ministero della Procura di Salerno, dott. Morris Saba, ha aperto un procedimento penale per l’ipotesi di reato di omicidio colposo in ambito sanitario, al momento contro ignoti, per il decesso di Rocco Morelli, avvenuto mercoledì primo giugno 2022 nell’ospedale della sua città, Eboli.

Il Sostituto Procuratore ha altresì disposto l’autopsia sulla salma, che sarà fondamentale per capire le cause della morte ed accertare eventuali responsabilità da parte dei medici che hanno avuto in cura il sessantanovenne: l’incarico al consulente tecnico sarà conferito domani, mercoledì 8 giugno, alle 8, presso la Cittadella Giudiziaria di Salerno. Alle operazioni peritali parteciperà anche il dott. Mauro Ciavarella, quale medico legale di parte messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui i congiunti di Morelli, che lascia la moglie e quattro figli, si sono rivolti per fare piena luce sulla tragica vicenda, attraverso il consulente legale dott. Vincenzo Carotenuto.

Il paziente godeva di buona salute e non soffriva di particolari patologie, se non di dolori all’anca, ragion per cui i medici del reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Eboli avevano deciso di operarlo: Morelli era stato ricoverato il 28 maggio e sottoposto a tutti i controlli pre-operatori, l’intervento chirurgico era stato programmato per mercoledì primo giugno.

Come ha riferito per telefono al figlio alle 6 del mattino di quella stessa giornata, che sarebbe stata anche la sua ultima, durante la notte prima dell’operazione, però, il sessantanovenne si era sentito male e aveva vomitato. Il figlio ha quindi chiamato in reparto per capire di quali problematiche soffrisse il padre, ma qui gli hanno risposto rassicurandolo, spiegando che stavano effettuando degli accertamenti per comprendere la natura del malessere e che avevano proceduto a dei lavaggi intestinali contro a nausea.

Sempre più preoccupato, tuttavia, il figlio alle 12.15 si è presentato in Ortopedia per parlare di persona con qualche medico e ha cominciato a domandare a tutti i sanitari che incrociava delle condizioni del padre, ha insistito per vederlo, sapendo che non si sentiva bene, e ha ripetutamente chiesto agli operatori di andarlo a controllare. Non solo nessuno gli ha risposto, ma lo hanno anche allontanato dal reparto facendo pure intervenire la guardia giurata.

Sarà un drammatico caso, sta di fatto che proprio in quel frangente il figlio della vittima ha visto accorrere ed entrare in Ortopedia dei medici con dei defibrillatori: purtroppo, erano proprio per suo padre. Dopo un po’ finalmente i medici di Ortopedia sono usciti e, di fronte alle insistenti domande del figlio e degli altri congiunti precipitatisi in ospedale, hanno confermato i loro presentimenti, comunicando che il loro caro era deceduto a causa di non meglio precisate “complicazioni”: il paziente giaceva ancora nel letto della sua stanza, tutto ricoperto di vomito.

Sconvolti dal dolore per la perdita, non riuscendo a capacitarsi di quella morte improvvisa e inspiegabile, non avendo ottenuto di fatto risposte dai dottori e nutrendo tanti dubbi sulle cure prestate al loro caro dai sanitari, finanche il sospetto che in realtà fossero intervenuti solo quando il figlio era andato a “battere i pugni” di persona, i congiunti della vittima si sono rivolti a Studio3A e hanno presentato denuncia querela presso i carabinieri della stazione di Eboli, chiedendo all’autorità giudiziaria di avviare gli opportuni accertamenti.

Hanno quindi fissato i funerali, che si sono già svolti il 2 giugno, ma non hanno proceduto alla sepoltura della salma, che si trova presso l’obitorio del cimitero di Eboli, in attesa di un riscontro da parte della Procura, che ora è arrivato con i provvedimenti conseguenti.

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