Napoli, l’Anaao: ‘No al pronto soccorso al Monaldi’

Dopo la bufera sull’ospedale Cardarelli per i problemi legati a un sovraffollamento di barelle in pronto soccorso, si apre a Napoli una vertenza per il Monaldi

napoli anaao monaldi
foto di repertorio

Napoli. Dopo la bufera sull’ospedale Cardarelli per i problemi legati a un sovraffollamento di barelle in pronto soccorso, si apre a Napoli una vertenza per il Monaldi, ospedale specializzato nelle patologie polmonari e cardiologiche, per il quale si ipotizza una nuova struttura di emergenza.

“Non basta ripetere a mezzo stampa che il modello sanitario in Campania e’ il primo in Italia, bisogna renderlo reale”, attacca in una nota Luigi Bencivenga, medico e iscritto all’Anaao Assomed dell’Azienda ospedaliera dei Colli di cui il Monaldi fa parte.

“La proposta di realizzare un pronto soccorso al Monaldi e’ inaccettabile – continua – e aggiungerebbe solo caos a un sistema che, come hanno testimoniato i medici dimissionari del Cardarelli, a cui va tutta la mia solidarieta’, non funziona. Il Monaldi, struttura di eccellenza, ospedale di III livello ad alta specializzazione per cardiologia e malattie respiratorie, non potrebbe ospitare un pronto soccorso perche’ verrebbe snaturato, e soprattutto perche’ l’attuale organigramma non lo consentirebbe”.

Bencivenga ricorda che Anaao Assomed da tempo fa presente al presidente della Campania, Vincenzo De Luca, la necessita’ di investire nella medicina del territorio per evitare il sovraccarico dei pronto soccorso, tema messo ancora piu’ in evidenza dalla crisi pandemica, “cosi’ come la necessita’ di assumere personale.

Il numero dei medici, cosi’ come il loro stipendio, resta inadeguato a fronte delle richieste dei pazienti Nel 2025 i pensionamenti faranno ulteriormente calare i numeri delle unita’ in campo. Sono questi i punti su cui bisogna focalizzare l’attenzione”. Il sindacato chiede di fermare “la logica del tappa buchi, quella del rincorrere risposte inadeguate e repentine dinanzi alle emergenze che non fanno che creare ancora piu’ danni.

Cio’ che invece bisognerebbe fare subito e’ attivare l’ ospedale San Giovanni Bosco e il Loreto mare, potenziare l’ ospedale di Boscotrecase e l’ospedale del Mare, oltre a migliorare la collaborazione dei policlinici”.

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