Chiude l’ultimo grande centro vaccinale dell’ASL Napoli 1 Centro, la Fagianeria nel Real Bosco di Capodimonte.
Nell’hub con 205mila somministrazioni sono state inoculate 2 milioni di dosi complessivamente dal personale dell’Azienda (775mila prime dosi, 685mila seconde dosi e 550mila terze dosi).
La chiusura del centro vaccinale di Mostra d’Oltremare, prima, e della Fagianeria ora, “non equivalgono – sottolinea l’Asl – alla fine dell’emergenza o alla fine della campagna vaccinale; semplicemente, l’offerta di somministrazione cambia in relazione ad un contesto epidemiologico oggi differente.
Le vaccinazioni anti Covid sono ancora essenziali e in particolare lo sforzo dell’ASL Napoli 1 Centro e’ rivolto alle seconde dosi booster agli over 80, per gli ospiti dei presidi residenziali per anziani e per i soggetti di eta’ compresa tra i 60 e gli 80 anni che presentino specifici fattori di rischio”.
Resta dunque forte l’appello alla vaccinazione a chi ancora non l’ha fatta, o a chi ha scelto di non fare la seconda e terza dose, o comunque deve completare il ciclo vaccinale. Periodicamente, la direzione generale dell’ASL Napoli 1 Centro rimodula l’offerta, in termini di giornate ed orari, dei principali centri vaccinali cosi’ da venire incontro alle esigenze dei cittadini.
Si puo’ ricevere il vaccino nei distretti sanitari di base, nelle farmacie aderenti o dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Per ulteriori informazioni, anche su giorni e orari di somministrazione in ciascun distretto, e’ possibile consultare gli avvisi pubblicati periodicamente sul sito www.aslnapoli1centro.it e sulla pagina Facebook ASL Napoli 1 Centro.
A Napoli, un uomo è deceduto in ospedale dopo un incidente domestico, portando la sua famiglia a ricevere un risarcimento di 600mila euro dal Tribunale che ha riconosciuto gravi responsabilità mediche; il caso evidenzia l'importanza di una valutazione clinica integrata, soprattutto in presenza di. Un uomo deceduto in un noto ospedale napoletano dopo un banale…
Responsabilità sanitaria, condanna per l’Asl Napoli 1: maxi risarcimento ai familiari di un paziente
Una grave e colpevole sottovalutazione del quadro cardiologico di un paziente è costata una condanna da circa 600mila euro all’Asl Napoli 1 Centro. A stabilirlo è stato il Tribunale, che ha riconosciuto la responsabilità sanitaria per il decesso di un uomo ricoverato in un noto ospedale napoletano e ha disposto il risarcimento in favore della moglie e del figlio.
La vicenda ha origine dal ricovero del paziente al Pronto soccorso dopo una caduta accidentale in casa, che aveva provocato una lesione ossea. L’uomo era affetto da importanti patologie cardiache croniche, da tempo però stabilizzate e compensate da terapie adeguate, tali da garantirgli un equilibrio clinico. Nonostante questo quadro noto, l’assistenza sanitaria si è concentrata esclusivamente sull’aspetto ortopedico, trascurando in modo ingiustificato le condizioni cardiologiche.
Napoli - Intervento ad alta tensione nel quartiere di Capodimonte, dove un'operazione dei Carabinieri della locale Stazione si è conclusa con l'arresto di due fratelli gemelli, resisi protagonisti di una violenta resistenza. Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno individuato e sequestrato un quantitativo di droga, una pistola scenica priva del tappo rosso e un…
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