Scrittura Seo Oriented: perché scrivere pensando al posizionamento su Google è un errore, intervista a Elisa Landolfi

Seo Oriented

Molti credono ancora oggi che scrivere dei contenuti in grado di raggiungere le prime posizioni del motore di ricerca sia un’attività fatta di operazioni particolari volte a compiacere Google: il risultato spesso sono testi pieni di parole chiave senza una vera scorrevolezza nella lettura.

Cosa significa scrivere per il web?

Purtroppo in Italia, abbiamo ancora il retaggio culturale dell’impronta giornalistica. Spesso mi capita di fare colloqui a persone che dicono di essere copywriter ma in realtà hanno solo una passione per la scrittura e hanno scritto per qualche testata giornalistica online o cartacea.

Scrivere per il web è una cosa completamente diversa.
L’utente che legge un’editoriale online è differente da quello che compra il giornale stampato.
Cercano altre tipologie di informazioni e soprattutto lo fanno da dispositivi mobili in tempi ristrettissimi.
Una recente ricerca ha messo in evidenza il fatto che ormai nessuno più legge: scansioniamo gli articoli perché non abbiamo tempo.
Questo si traduce per gli editori online nel fatto che bisogna produrre testi semplici, immediati e che vanno dritti al punto.

Scrittura Seo Oriented: perché è nata quest’esigenza?

Proprio perché molte persone pensano che basti saper scrivere per scrivere per il web e quindi scrivere in ottica Seo, negli anni si è sentito il bisogno di mettere un paletto alla disciplina.
Scrivere Seo Oriented significa tener conto del fatto che l’obiettivo di quel contenuto è quello di aumentare il traffico al sito e per farlo deve raggiungere le prime posizioni del motore di ricerca, ed è proprio qui che nasce il problema: molti abbracciando questa tesi si dimenticano che in realtà stanno scrivendo per delle persone con sentimenti, pensieri, retaggi culturali ed esperienze.

Quindi scrivere in modo Seo Oriented cosa significa?

Durante i miei anni di esperienza presso Emmemedia Web Agency, dove attualmente lavoro nel reparto Seo mi sono accorta che scrivere un testo pensando di compiacere ad ogni costo a Google è un errore che può ritorcersi contro.
Il modo migliore per ottenere il massimo risultato dal tuo contenuto è pensare alle persone e gli strumenti Seo sono dei validi alleati ma non sono la base di partenza.
Mi spiego.
Se stai scrivendo una guida turistica per visitare i sassi di Matera, è ovvio che tu vuoi posizionarti per la chiave “Sassi di Matera” nelle Serp delle guide turistiche ma ripetere ossessivamente la chiave non ti servirà.
Devi partire da un’analisi che riguarda il sentiment che ruota intorno a quella query, cosa effettivamente le persone cercano sull’argomento, cosa chiedono più spesso: l’itinerario migliore? La presenza di aeroporti? I prezzi? Gli alloggi? In questo modo potrai scrivere con naturalezza il contenuto rispondendo a tutto il Search Intent.
Google desidera avere nei suoi risultati di ricerca contenuti pertinenti ed esausitivi per i suoi utenti.
E’ per questo che batto sempre sul punto che quando scrivi per posizionarti devi dimenticare che vuoi posizionarti. Il contenuto è per gli utenti no per il motore di ricerca.

Cosa consiglieresti a chi si affaccia al mondo della scrittura Seo Oriented per la prima volta?

Di studiare tanto, di essere padroni dello strumento (Google) e di conoscerne tutte le peculiarità.
Ma non solo.

Di ascoltare l’utenza di riferimento anche guardando i profili social, di capire il gergo del target che vogliamo colpire, dei loro dubbi e delle informazioni che riscuotono maggior interesse.
Dopo le analisi fatte al di fuori, partire da un foglio bianco e provare ad immaginare di essere ad uno sportello informazioni dove chi ci legge è la persona che viene a chiedere di persona.
Per scrivere per Google, devi dimenticarti che stai scrivendo per Google.