‘Forse ti odio’, il nuovo singolo di Sono Fagàn: un tributo agli anni Sessanta e alle chitarre del cinema western
S’intitola ‘Forse ti odio’ il nuovo singolo di Sono Fagàn, nome d’arte del cantautore sardo che porta gli anni Cinquanta nell’indie pop, disponibile in tutti gli store ditgitali. Il secondo estratto dal prossimo progetto, in uscita quest’anno, è un tributo alle chitarre del cinema western, con ritmiche tipicamente vintage e il richiamo delle batterie surf degli anni 60. Nel testo si racconta le difficoltà di una relazione sentimentale agli sgoccioli e il sapore amaro che lascia con se.
Cappello di feltro, baffi a manubrio e chitarra semi acustica, sono i tratti distintivi del cantautore sardo che riporta i suoni vintage nella musica italiana e ci trasporta negli anni dei movimenti di ribellione, dei diritti umani, delle copertine iconiche e delle canzoni che hanno lasciato il segno.
”Forse ti odio – racconta Sono Fagàn – racconta la storia di chi ha creduto che una relazione potesse diventare un grande amore e invece si è ritrovato da solo dopo aver aperto il cuore e donato i propri sentimenti, avendo come reazione un contrasto immediato tra amore e odio, amore per quello che è stato e odio per l’allontanamento non voluto ma inevitabile, il mix di sensazioni ha determinato il testo, semplice e diretto, buttato sul foglio come una verità vomitata più in fretta possibile per non fare male dentro. Il videoclip nasce dall’idea di Nicola Atzori e Claudio Marras che hanno curato regia e fotografia e hanno voluto rappresentare visivamente l’odio e l’amore attraverso la vita normale delle coppie che litigano e fanno la pace, che si amano e forse si odieranno continuando ad amarsi in qualche modo”.
Sono Fagán è un autore, cantante e polistrumentista classe 1984. Unisce un background vintage anni 50’-60’ con una vena compositiva pop italiana, senza dimenticare influenze rock’n’roll, doo-wop, brit pop e new wave. Dopo una lunga gavetta fatta di live e lavori in studio, nel 2021 decide di ripartire da zero senza rivelare la propria vera identità e sotto il nome d’arte Sono Fagàn, con cui nel 2022 pubblicherà il suo primo disco.
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare il tuo viaggio in Campania: cosa sapere tra voli, orari e collegamenti
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
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