Il 34enne ex Juventus, Sebastian Giovinco, sulla sua esperienza in Canada: “Si parlava di stipendio monstre, ma ci sono tante tasse da pagare”






Sono sempre più insistenti le voci di un addio di Lorenzo da Napoli.

Nelle ultime ore ha preso corpo l’ipotesi che porta al Toronto, club canadese che milita in MLS e che avrebbe offerto un contratto economicamente più importante rispetto alla proposta di rinnovo fatta dal patron De Laurentiis.

Il capitano degli azzurri si è preso tempo per decidere, ma è fortemente tentato dalla proposta e potrebbe dire presto sì al trasferimento a giugno. Chi ha giocato, invece, a è Sebastian : il 34enne, nel club canadese dal 2015 al 2019, ha voluto ‘avvisare’ così in un’intervista dei pro e dei contro di un’avventura in America.

“Mi sembra strano se ne vada così, su due piedi, mentre la sua squadra lotta per lo scudetto – ha detto al Corriere dello Sport -. Io mi sono trovato bene a Toronto: la città è bella e si vive bene, al di là dei soldi. Ma a livello professionale devi mettere in conto di sparire dai radar. Io ho perso la Nazionale e la visibilità: il calcio, nella loro cultura, non è uno sport principale. Se è disposto a rinunciare a queste cose, allora è un’esperienza che gli consiglio”

“I soldi? Quando mi arrivò la proposta si parlava di uno stipendio monstre – ha aggiunto in collegamento telefonico a Sky Sport -. Una volta arrivato ho scoperto che non era così: in America vanno pagate tante tasse, la cifra non è mai al netto. Ma dipende da quella che è l’offerta che gli hanno fatto. E’ un’esperienza che rifarei comunque, ma deve valutare che io all’epoca ero ai margini della Juve e non giocavo, mentre lui è il capitano del Napoli”.


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