Il fatica ma porta a casa altri tre punti vitali per rilanciarsi in testa al campionato. A Salerno basta un gol di nella ripresa: Salernitana battuta 1-0 e quota 31 punti raggiunta (in attesa di Roma-Milan stasera).

Cambio di modulo per il Napoli: Spalletti, vista l’assenza di Osimhen, vira sul 4-3-3. Porta e difesa non si toccano: davanti a Ospina la retroguardia composta da Di Lorenzo e Mario Rui sulle fasce con Rrahmani e Koulibaly. A centrocampo assieme a Fabian Ruiz e Anguissa c’è Zielinski, mentre l’attacco è rivoluzionato: indisposizione per Insigne, lasciato a riposo, al suo posto Politano e Lozano (quest’ultimo sulla sinistra); Mertens al centro.

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La Salernitana si affida invece alla qualità di Franck Ribery sulla trequarti alle spalle di Gondo e Bonazzoli; Di Tacchio e Schiavone a centrocampo con difesa a quattro composta da Zortea, Strandberg, Gyomber e Ranieri e dall’estremo difensore Belec. Al 41′ ammonito Anguissa (autore comunque di una buona prestazione): è il quarto giallo per lui nelle ultime cinque partite.

Primo tempo molto fisico tra le due squadre: i granata aspettano chiusi nelle retrovie con linee molto strette per stoppare sul nascere la fitta rete di passaggi attuata dagli uomini di Spalletti. Azzurri pericolosi al 6′ con che spreca una disattenzione della difesa, sparando alto di esterno sinistro sotto porta.

Forse questa l’occasione più pericolosa insieme ad un tiro da fuori area di Mario Rui, che però non trova lo specchio della porta difesa da Belec. Ospiti praticamente quasi mai minacciosi nei primi 45′, che chiuderanno senza tiri in porta. L’unica conclusione verso lo specchio è degli undici di Colantuono: ci prova Bonazzoli, nessun problema per Ospina. Per il resto solita buona guardia della difesa napoletana: si va a riposo sullo 0-0.

Nella ripresa la Salernitana entra in campo con il piglio giusto: il primo quarto d’ora è più granata che azzurro. Spalletti lo capisce e prova subito a rimediare: al 60′ arriva un doppio cambio con Elmas e Petagna per Lozano e Mertens.

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L’effetto delle sostituzioni si fa sentire subito: filtrante di Elmas, tocca per Petagna che colpisce una traversa di testa; mischia in area e palla di nuovo al polacco che calcia di sinistro e batte Belec per l’1-0. Al 69′ altro episodio chiave della partita: Anguissa viene travolto in scivolata da Kastanos.

L’arbitro prima ammonisce il numero 20 poi, dopo revisione al VAR, cambia cartellino: rosso e padroni di casa in dieci uomini. Partita che sembra in ghiaccio, ma c’è un nuovo colpo di scena: al 77′ contropiede granata e palla in profondità di Ribery per Simy, Koulibaly trattiene l’attaccante nigeriano. Per il direttore di gara è fallo da ultimo uomo: cartellino rosso per il senegalese e parità numerica ripristinata.

Gli uomini di Colantuono provano quindi il tutto per tutto nei minuti finali: chance per Ribery su punizione salvata da Di Lorenzo sulla linea e per Strandberg sugli sviluppi di corner, con un colpo di testa bloccato da Ospina. I granata però accusano la stanchezza e il prova allora ad uscire e a chiudere la partita. All’89’ gli azzurri provano a colpire in contropiede, con Elmas che trova i guantoni di Belec con un tiro dalla distanza. Due minuti dopo pericoloso Mario Rui con una rasoiata che sfiora il palo e va sul fondo. Al 96′ l’ultimissima occasione per i padroni di casa, con Gagliolo che calcia fuori a porta sguarnita dopo un uscita non perfetta di Ospina. E’ l’ultimo brivido della partita: i partenopei tornano a casa dall’Arechi con tre punti chiave e di nuovo da capolista.

Vincenzo Scarpa



Vincenzo Scarpa, studente di Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II. Appassionato di qualsiasi tipo di sport e serie tv, ama scrivere e parlare di calcio

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