Lavoro

Whirlpool, 87 milioni di euro di investimenti per Napoli

L’azienda ha accettato un rinvio del licenziamenti fino a metà ottobre. Il governo ha presentato finalmente il piano per Whirlpool Napoli: un consorzio di imprese con 5 iniziative imprenditoriali differenti



whirlpool napoli




Durante l’incontro di oggi al MiSe, presieduto dal ministro Giorgetti e della viceministra Todde, Invitalia ha presentato un piano per il sito Whirlpool di Napoli.

Il ministro per lo Sviluppo ecinomico, Giancarlo Giorgetti, subito dopo l’assemblea di Confindustria, ha partecipato al tavolo Whirlpool al Mise. L’azienda, informa il Mise in una nota, ha accolto la richiesta del ministro sulla sospensione della procedura fino a metà ottobre per valutare la proposta di Invitalia per il rilancio del sito di Napoli, a fronte di impegni precisi da parte di tutti. “Lo sforzo del governo è trovare una prospettiva seria – ha detto – di riconversione industriale. Val la pena approfondire questo progetto. Ringrazio l’azienda e i sindacati per la disponibilità ad esaminare il percorso presentato oggi”.

Giorgetti aveva infatti chiesto all’azienda, nel corso della riunione, di favorire la possibilità di approfondire il dossier che ha sottolineato essere “complesso e ambizioso. I consorzianti sono persone serie e da parte di tutti è doveroso verificare che il progetto possa camminare sulle proprie gambe”. È stata concordata la definizione di un calendario di confronti tecnici per i prossimi giorni.

“Bene il piano di reindustrializzazione del sito Whirlpool di Napoli proposto dal ministero dlelo Sviluppo economico ma ora si tratta di entrare nel merito dei progetti in modo da capire i tempi e le garanzie per i lavoratori”. Questa la posizione espressa da Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom-Cgil e responsabile elettrodomestico, all’incontro su Whirlpool al Mise.

“Ringraziamo il Mise, oggi rappresentato nella sua completezza, e’ un elemento di garanzia. Le ipotesi di reindustrializzazione – afferma Tibaldi – sono complesse e meritano approfondimenti. La preoccupazione nasce sulla tempistica, visto che la procedura di licenziamento collettivo scade il 29 settembre”.

“Bene – prosegue – che ci sia una prima illustrazione della proposta. Fateci discutere della concretezza, non diremo mai ne’ si ne’ no fin quando non sapremo quanti lavoratori saranno assunti, con quale contratto e quali saranno le garanzie di questo progetto. Entriamo nel merito e il tempo va gestito con serieta’ e noi siamo disponibili”.

“Abbiamo bisogno che tutti i soggetti coinvolti siano presenti e ci sia un’intesa tra persone serie a trovare una soluzione concreta. Chiediamo – conclude – un calendario di incontri per esaminare nel merito questo progetto”.

 Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore elettrodomestici, e Antonello Accurso, segretario della Uilm Campania, hanno parlato durante una sospensione dell’incontro con la multinazionale presso il ministero dello Sviluppo economico. “Il piano, secondo Invitalia, e’ stato elaborato sulle direttrici di sviluppo tracciate con il Pnrr – spiegano Ficco e Accurso – e punta sulla costituzione di un polo della mobilita’ sostenibile, a partire dalle filiere gia’ presenti in Campania dell’auto e del trasporto su rotaia. Invitalia ha precisato che sta lavorando a costituire un consorzio di imprese specializzate in ambito industriali differenti e sono stati individuati i primi aderenti, con 5 iniziative e 87 milioni di investimento stimati”.

 ECCO IL PIANO WHIRLPOOL DEL GOVERNO

Il piano prevede produzione e assemblaggio di sedili per automotive, ferroviario e navale; impianto pilota per l’industrializzazione di fuel cell per la mobilita’; sviluppo di progetti per l’evoluzione tecnologica delle PMI della filiera della mobilita’; servizi di ingegneria per la mobilita’; testing di materiali specificamente per l’auto motive e per il ferroviario.

“Come sindacato – concludono Ficco e Accurso – chiediamo preliminarmente di conoscere il nome degli imprenditori coinvolti, prima di esprimere qualsiasi giudizio. E’ difatti essenziale che si tratti di imprenditori veri, di industriali, che abbiano credibilita’, capitali e conoscenza del settore. Poi naturalmente dovremo approfondire i modi e i tempi di avvio del progetto, nonche’ le modalita’ di assunzione di tutti i lavoratori”.

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Rosario Rappa, segretario generale Fiom-Cgil Napoli nel suo intervento durante incontro al Mise rivolgendosi al Governo, ha voluto sottolineare: “Abbiamo detto che siamo disponibili a confrontarci senza pregiudiziali su un piano industriale per la rioccupazione dei lavoratori. La proposta del consorzio ci dà il contesto in cui muoverci. Prima di sciogliere qualunque riserva faremo una valutazione finale quando avremo chiaro chi sono i soggetti industriali coinvolti, il piano, la tempestica, gli occupati e le condizioni normative ed economiche”.

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