Carinaro. Il capannone che ospitava le aziende di ricambi d’auto “New Technology and Service” e “We Work”, andato in fiamme lo scorso 16 settembre, non aveva un piano antincendio. In realtà, il piano era stato presentato al Comune di Carinaro tre giorni prima ma doveva ottenere l’autorizzazione preventiva dei Vigili del fuoco che, a quanto pare, non era ancora arrivata.
Intanto, proseguono le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord e condotte dai carabinieri del Gruppo di Aversa, per accertare le cause dello spaventoso rogo nella zona industriale Asi “Aversa Nord” al confine tra Carinaro e Teverola.
Le fiamme potrebbero essere partite nelle vicinanze della cabina elettrica, per poi propagarsi all’interno capannone in cui negli anni ’80 e ’90 era attiva la “Mareco”, azienda operante nel ramo aeronautico, ma sono in corso accertamenti.
Quasi centomila euro in contanti, parte dei quali sospetti, e banconote false già individuate ai primi controlli tecnici. È il bilancio di un’operazione condotta dai Carabinieri a Carinaro, nel Casertano, dove due uomini sono stati denunciati per «ricettazione» e «possesso di banconote contraffatte».
L’intervento è scattato nel tardo pomeriggio del 28 gennaio, al termine di un’attività investigativa avviata d’iniziativa dai militari della Stazione di Gricignano di Aversa e sviluppata con il supporto del Nucleo Operativo Carabinieri Antifalsificazione Monetaria di Napoli, reparto specializzato nel contrasto alla circolazione di denaro falso.
Un 46enne, già noto alle forze dell'ordine, è stato prelevato dai Carabinieri e condotto in carcere a Santa Maria Capua Vetere per scontare 4 anni e mezzo per reati aggravati dal metodo mafioso. CARINARO (CE) – Nella grigia mattina di ieri, 26 gennaio 2026, i Carabinieri della Stazione di Gricignano di Aversa hanno fatto irruzione…
CARINARO (CE). Controllo serrato del territorio nella serata di ieri, 2 gennaio 2026, quando i Carabinieri della Stazione di Gricignano di Aversa hanno denunciato in stato di libertà un 40enne del posto per possesso ingiustificato di chiavi alterate e arnesi da scasso.
L’intervento è maturato nel corso di un’attività di iniziativa, durante la quale i militari hanno fermato una Fiat Panda nera in uso all’uomo. Il veicolo era già finito sotto la lente per precedenti segnalazioni legate a truffe ai danni di persone anziane, elemento che ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo.
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