Disastro ambientale nel Cilento: sversate tonnellate di posidonia su una spiaggia
Un potenziale danno ambientale è quello denunciato nel Cilento dall’Associazione Ambiente Trasversale.
Un’operazione di dragaggio delle acque del porto di San Nicola si sarebbe trasformato in un attentato ambientale alle acque e alla spiaggia ‘dei Porcelli’ in località Capitello, frazione di Montecorice.
Fabio Armano, vice presidente di Ambiente Trasversale:
“Queste operazione di dragaggio delle acque del porto di San Nicola hanno portato a rimuovere dal fondale non solo la posidonia ma anche alghe e fanghi, oltre a materie plastiche, che trovandosi in zona portuale e quindi ad alto tasso di inquinamento a causa dello sversamento di idrocarburi, dovrebbero essere trattati come rifiuti speciali e quindi trasportati in una discarica. Invece il materiale dragato è stato trasportato e sversato nella vicina spiaggia dei Porcelli, da noi più volte ripulita, ed abbandonato sulla battigia in modo che una parte si potesse disperdere in mare. Abbiamo denunciato la questione alle autorità perché qui si è dato vita ad un possibile disastro ambientale.”
Francesco Emilio Borrelli, Consigliere Regionale di Europa Verde
“È una zona di pregio, che ha ricevuto diversi riconoscimenti per il mare pulito, quindi una zona che dovrebbe essere sottoposta a tutela e salvaguardia. Ci stiamo interfacciando con l’assessore regionale all’ambiente affinché vengano predisposte delle verifiche sulle operazioni di dragaggio nel porto di San Nicola, sulla loro legittimità e sul modo in cu sono state condotte. Di danni ambientali ne sono già stati fatti fin troppi, è ora che tutto venga scrupolosamente controllato.”
Estate di controlli serrati in Costiera Amalfitana e nel Cilento, dove la Guardia di Finanza di Salerno ha acceso i riflettori sul mondo delle locazioni turistiche. Il bilancio è pesante: su decine di strutture ispezionate, 68 sono risultate irregolari, mentre altre 49 sono tuttora sotto verifica. Un dato che fotografa un fenomeno diffuso e radicato, dove abusivismo e mancata osservanza delle regole mettono a rischio non solo l’economia sana, ma anche la sicurezza e i diritti dei lavoratori.
Le indagini hanno fatto emergere operatori completamente sconosciuti al fisco, evasori dell’Iva e privi di ogni autorizzazione in materia sanitaria e di sicurezza. È stato inoltre accertato un reddito sottratto a tassazione superiore ai 100mila euro, segnale di un sistema parallelo che danneggia il mercato e le casse pubbliche. Particolarmente rilevante la violazione in tema di Codice Identificativo Nazionale, obbligatorio dal 2025: in 34 casi non era stato richiesto, esposto o comunicato, rendendo di fatto invisibili le strutture al censimento ministeriale.
Momenti di terrore questa mattina a Ispani, piccolo comune del Salernitano, dove un violento incendio ha devastato una mansarda lungo la Strada Provinciale 110. Il rogo, divampato nelle prime ore del giorno, ha seminato il panico tra i residenti, allarmati da un denso fumo nero e da un acre odore che ha invaso il quartiere.…
La bellezza del Cilento, con le sue coste mozzafiato e i borghi incantevoli, attira ogni anno migliaia di turisti. Ma, purtroppo, attira anche i truffatori. La Fenailp Turismo ha lanciato un allarme sulle frodi legate agli affitti estivi, un fenomeno in forte crescita che sta mietendo vittime tra Ascea, Castellabate, Palinuro e le altre località.
Il copione è ormai collaudato e sfrutta la fiducia degli utenti e il desiderio di trovare un'occasione vantaggiosa. I truffatori creano falsi annunci su piattaforme online, usando foto di case che esistono realmente, ma che non sono di loro proprietà. A volte, le immagini vengono rubate direttamente dai social o da altri siti di affitti. I turisti, attratti da prezzi allettanti e da un'apparente serietà, versano caparre che possono arrivare fino a 800 euro. La delusione e l'amara sorpresa arrivano al momento di prendere possesso dell'immobile: la casa non esiste o non appartiene al finto locatore, che nel frattempo è sparito con il denaro.
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