coprifuoco a mykonos

 E così dopo Barcellona e la Catalogna anche la Grecia blocca la movida con il coprifuoco a Mykonos

Il coprifuoco a Mykonos blocca la partenza di centinaia di giovani italiani.

In tanti stanno disdicendo le prenotazioni nell’isola greca meta del turismo giovanile di svago e del divertimento.  Con il coprifuoco a Mykonos oltre al divieto di circolazione notturna tra l’una e le sei del mattino, le autorita’ greche hanno deciso il divieto di mettere musica per bar, club e ristoranti.

Le nuove regole saranno in vigore fino al 26 luglio, mentre la Grecia vive un’impennata di casi soprattutto per la Delta. Venerdi’ si contavano 2.700 nuove infezioni nel Paese, tre settimane fa erano meno di 400.

E così dopo Barcellona e la Catalogna anche la Grecia blocca la movida con il coprifuoco a Mykonos. Una decisione che arriva a 24 ore da quella presa a Barcellona con il ritorno, da oggi, del coprifuoco esteso anche alle altre citta’ della Catalogna come le famose localita’ balneari di Sitges e Salou. Decisioni forti prese nel cuore della stagione estiva e che forse incideranno sulla scelta degli italiani per le vacanze.

MOLTI ITALIANI DISDICONO DOPO IL COPRIFUOCO A MYKONOS

In base ad una analisi della Coldiretti, infatti, sono meno di 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno deciso di trascorrere una vacanza all’estero. Ma tra questi in tanti già hanno deciso di disdire. La variante Delta e il timore di contagio sta bloccando di nuovo il flusso turistico verso l’estero.

LEGGI ANCHE  7 vittime covid in Italia ma ancora in crescita la curva epidemica in Italia

Gli italiani hanno deciso per la quasi totalita’ di rimanere nei confini nazionali ma c’e’ addirittura un italiano su tre (33,3%) che ha scelto di fare una vacanza a chilometri zero restando all’interno della propria regione.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Covid oltre 3mila casi in Italia e indice all’1,3%


Di La Redazione

Ti potrebbe interessare..