Seguici sui Social

Salerno e Provincia

A Sarno ignoti incendiano capanni per avvistamento

A Sarno ignoti incendiano capanni per avvistamento. Le strutture erano state realizzate dall’Associazione Kronos nell’ambito del progetto finanziato da Fondazione con il Sud


PUBBLICITA

Pubblicato

il

A Sarno ignoti incendiano capanni

A Sarno ignoti incendiano capanni per avvistamento. Le strutture erano state realizzate dall’Associazione Kronos nell’ambito del progetto finanziato da Fondazione con il Sud

Legambiente: “ Nessuna intimidazione fermerà il percorso che si sta realizzando per il rilancio del territorio “

“A poche settimane dall’inaugurazione, ignoti hanno nuovamente dato alle fiamme un capanno per l’avvistamento dell’avifauna ed alcune strutture in località Rio Marina alla foce del fiume Sarno che i volontari dell’associazione Accademia Kronos avevano realizzato nell’ambito del progetto finanziato da Fondazione con il sud. Stiamo parlando di un percorso naturalistico di circa un chilometro arricchito da aule didattiche all’aperto, panchine, capanni di avvistamento, percorsi per i diversamente abili, bacheche informative.” La denuncia arriva da Legambiente capofila del progetto Curiamo, Viviamo,Partecipiamo il Sarno sostenuto dalla Fondazione con il Sud che vede la partecipazione dell’Ente Parco Regionale del bacino idrografico del Fiume Sarno e delle associazioni del territorio.

Sarno capanno incendiato

Sarno capanno incendiato

“Questo vile gesto – denuncia Legambiente- compiuto tra il 31 giugno ed il primo luglio, evidenzia come c’è ancora qualcuno che pensa di garantirsi il controllo di questa fetta di territorio per andare a caccia di frodo, realizzare opere abusive e continuare a bruciare rifiuti sulle sponde del fiume. La nostra risposta è chiara:nessuna intimidazione fermerà il percorso che si sta realizzando per il rilancio del territorio e insieme all’Ente Parco e le tante associazioni che sono coinvolte nel progetto continueremo a camminare insieme più’ forti e più consapevoli di prima.”

LEGGI ANCHE  Morte di Maria Paola, il fratello a processo per omicidio volontario

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE Acerra pusher arrestato mentre spaccio nel “parco dei napoletani”

In merito all’atto intimidatorio Ente Parco Regionale del Fiume Sarno ha presentato una denuncia all’autorità giudiziaria e assicura anche dai prossimi giorni l’intera area sarà oggetto di accurati controlli finalizzati a garantire il rispetto delle normative vigenti a 360 gradi.

 

Continua a leggere
Pubblicità

Campania

Salerno, imprenditrice cambia falsi assegni: va agli arresti domiciliari

Un’imprenditrice campana di 50 anni, che opera nel commercio di auto nel Vallo di Diano in provincia di #Salerno, e’ stata posta agli arresti domiciliari dalla Guardia di Finanza con le accuse di truffa e tentata truffa ai danni di un ente pubblico e autoriciclaggio.

Pubblicato

il

salerno

Salerno. Un’imprenditrice campana di 50 anni, che opera nel commercio di auto nel Vallo di Diano, e’ stata posta agli arresti domiciliari dalla Guardia di Finanza con le accuse di truffa e tentata truffa ai danni di un ente pubblico e autoriciclaggio.

I militari delle fiamme gialle hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Potenza, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo lucano. Fra il 2019 e il 2020 la donna aveva posto all’incasso in una banca di Brienza (Potenza) cinque assegni intestati al Comune di Gaeta (Latina), per un valore complessivo di 240 mila euro.

LEGGI ANCHE  Nola, fugge alla vista dei carabinieri: aveva rifiuti ferrosi in auto. Arrestato

Il primo degli assegni – per 50 mila euro – era stato “abilmente falsificato” ma aveva superato “un primo vaglio dell’istituto di credito”, che aveva accreditato la somma. La Guardia di Finanza, poi, aveva accertato che i soldi venivano utilizzati dalla donna nella sua attivita’ imprenditoriale.

Sia la banca sia il Comune di Gaeta, dopo aver accertato di aver subito la truffa, hanno agito per impedirne la continuazione non accreditando gli altri quattro assegni. Oltre agli arresti domiciliari per la donna, rintracciata a Castel Volturno (Caserta), la Guardia di Finanza sta eseguendo operazioni di “sequestro preventivo diretto e per equivalente delle somme illecitamente sottratte”.

Continua a leggere
longobardi logo