Distraeva, dissipava, dissimulava e occultava i beni aziendali anche appropriandosene, danneggiando i creditori


foto di repertorio
Distraeva, dissipava, dissimulava e occultava i beni aziendali anche appropriandosene, danneggiando i creditori: e’ quanto la Procura di Benevento contesta a un imprenditore sannita, operante nel settore della ristorazione, nei confronti del quale oggi il gip ha emesso, su richiesta dell’ufficio inquirente, un divieto di dimora nella provincia di Benevento e un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca “diretta” da oltre 500mila euro.
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Contestualmente il Tribunale ha anche nominato un amministratore giudiziario per garantire la continuazione dell’attivita’ di ristorazione. L’attivita’ dell’imprenditore, che gestiva un noto locale a Benevento, era gia’ stata dichiarata fallita dal Tribunale di Benevento con una sentenza emessa il 16 giugno 2018, per bancarotta fraudolenta.
Gli inquirenti, che stanno indagando anche su altre persone, ritengono sia concreto il pericolo di reiterazione del reato in quanto il ristorante tuttora in attivita’ e con una consistente affluenza di clienti, va avanti con una diversa denominazione ma con medesima storica insegna, sotto la gestione, viene sostenuto, dello stesso imprenditore dichiarato fallito che si avvarrebbe della compiacenza di prestanome e familiari.
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