Sostanze dopanti contraffatte vendute in palestre, due arresti
Un’articolata filiera, con canali di approvvigionamento soprattutto in Campania, ma estesi anche a tutto il territorio nazionale, si occupava produzione, traffico e detenzione di sostanze dopanti. Quattro persone, due delle quali finite ai domiciliari, sono indagate nell’ambito di un’indagine avviata dalla procura di Nocera Inferiore e condotta dai finanzieri della compagnia di Scafati.
Le sostanze piu’ ricercate, tra le quali il Gh, cioe’ l’ormone della crescita, tutte rigorosamente contraffatte, venivano procacciate nel napoletano, mentre il rifornimento di quelle piu’ comuni, come il testosterone, avveniva tramite un paio di farmacie della provincia di SALERNO che le vendevano senza alcuna prescrizione medica. Sui social network, i farmaci illegali venivano spacciati per prodotti miracolosi, in grado di garantire una forma fisica perfetta. La distribuzione e la vendita dei prodotti avveniva anche tramite gestori di palestre, riferimenti di uno degli indagati, un body builder.
Il traffico di sostanze dopanti non era stato interrotto neanche durante il lockdown, quando le consegne avvenivano direttamente a domicilio degli utilizzatori, i quali non potevano interrompere il ciclo di somministrazione delle sostanze. Gli indagati sono stati denunciati per ricettazione, produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope, esercizio abusivo della professione, utilizzo e somministrazione di farmaci che alterano le prestazioni agonistiche degli atleti, fattispecie di reato per le quali rischiano condanne fino a 10 anni di reclusione.
Per uno degli indagati, percettore del reddito di cittadinanza, e’ stata disposta la revoca del sussidio. Avviate anche le procedure di blocco e di restituzione delle somme gia’ percepite. L’operazione segue un primo sequestro d’iniziativa effettuato ad ottobre dello scorso anno a Castel San Giorgio. In quell’occasione furono sequestrati piu’ di 30mila prodotti tra ormoni, steroidi e anabolizzanti, per un valore di oltre 250mila euro, anche in confezioni con etichette palesemente false.
Napoli– Un cortile trasformato in palestra a cielo aperto e un campetto polivalente dedicato all’attività sportiva dei detenuti: è il nuovo volto del Reparto Livorno del carcere di Poggioreale, che domani sarà ufficialmente inaugurato alla presenza del capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Stefano Carmine De Michele. L’intervento rappresenta un passo concreto nel percorso di umanizzazione della pena e nel miglioramento della qualità della vita carceraria. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Carcere Possibile Onlus con il sostegno del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e il contributo della Onlus Made in Heart, si inserisce nel progetto “Il carcere nella città, la città nel carcere”, avviato nel 2016 per restituire dignità e funzionalità agli spazi interni degli istituti penitenziari.
Il cortile del Reparto Livorno, uno degli spazi finora sottoutilizzati dell’istituto di Poggioreale, è stato ripensato come luogo di aggregazione e benessere, con l’obiettivo di incentivare la socialità e contribuire al percorso rieducativo dei detenuti. Un modello di rigenerazione urbana all’interno del carcere, ispirato a un’idea di detenzione che non rinuncia ai diritti fondamentali della persona. “Un’area di defaticamento e di incontro è fondamentale per chi vive in spazi ristretti”, sottolineano la provveditrice regionale Lucia Castellano e il direttore dell’istituto Stefano Martone, che spiegano anche la scelta del momento: “Abbiamo voluto aprire il cortile proprio nel periodo estivo, quando la quotidianità in carcere diventa ancora più complessa a causa del caldo e della sospensione di molte attività”. Significativa la presenza del capo del DAP, Stefano Carmine De Michele, che taglierà personalmente il nastro inaugurale. “È un gesto simbolico – commentano Castellano e Martone – ma anche concreto, che testimonia l’attenzione dell’Amministrazione Penitenziaria non solo verso i detenuti, ma anche verso il personale che opera ogni giorno in condizioni difficili, con professionalità e spirito di servizio”. Il carcere di Poggioreale, per la sua collocazione nel cuore della città e per la sua funzione storica, è stato individuato come luogo ideale per avviare un nuovo modello di detenzione partecipata e aperta al territorio. Un esperimento che punta a superare la logica dell’isolamento e ad aprire spazi – fisici e simbolici – di inclusione e cambiamento.
Una violenta esplosione ha scosso il cuore della notte a Ostia. Intorno alle 3 del mattino, una bomba carta è stata fatta esplodere davanti alla saracinesca di una palestra di proprietà di Gianni Di Napoli, ex campione di boxe e padre di Kevin, il pugile romano ferito a colpi di pistola nel luglio scorso a…
Domani, venerdì 14 febbraio, alle ore 9:45, si terrà l'inaugurazione della Mappatella Gym, la prima palestra pubblica gratuita situata sulla spiaggia della Rotonda Diaz. Alla cerimonia parteciperanno varie autorità locali. Tra queste, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e rappresentanti dell'amministrazione cittadina. Alla manifestazione saranno presenti anche Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture e Mobilità, e…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti