e : pei più di 60 anni di carcere

Benevento. Tutte condannate con rito abbreviato, dal gup del Tribunale di Napoli, Lucia De Micco, le dieci persone che hanno scelto il rito abbreviato dopo essere state chiamate in causa dall’indagine della Mobile avviata dal sostituto procuratore Assunta Tillo, e poi trasmessa per competenza alla Dda, sul clan Sparandeo.

Si tratta dell’inchiesta che nel gennaio del 2020 era sfociata nell’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare nella quale erano state contestate, a vario titolo, le accuse di associazione di stampo camorristico, associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti, estorsione.

Queste, in particolare, le condanne: 10 anni a Corrado Sparandeo, 64 anni; 8 anni a Carmine Morelli, 61 anni, di Benevento; 5 anni e 4 mesi a Carmine Longobardo, 46 anni, di Cisterna; 7 anni e 4 mesi a Vincenzo Poccetti, 47 anni, 6 anni e 8 mesi a Gabriele De Luca, 32 anni, 5 anni e 4 mesi a Luigi Coviello, 47 anni, di Benevento; 5 anni e 4 mesi a Stanislao Sparandeo, 42 anni, 6 anni e 8 mesi ad Arturo Sparandeo, 38 anni; 5 anni e 4 mesi a Luigi Giannini, 48 anni, di Pomigliano d’Arco, e Vincenzo Mari, 46 anni, di Benevento.

Il giudice ha assolto Stanislao Sparandeo, Coviello, De Luca e Mari dall’addebito di associazione per delinquere di stampo camorristico e da quello di associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti Arturo e Corrado Sparandeo, De Luca, Poccetti e Morelli.



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