foto di repertorio

nel mese di tra Napoli e Caserta

Crescono i controlli e si registra un’ulteriore diminuzione dei roghi nella cosiddetta ‘Terra dei fuochi’ tra i comuni di Napoli e Caserta. Potrebbe essere riassunto così il resoconto delle attività di contrasto svolte nel primo quadrimestre 2021 e reso noto dall’Ufficio dell’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi di rifiuti nella Regione Campania della Prefettura di Napoli.

Il mese di , si legge, “ha registrato una ulteriore diminuzione del numero di eventi incendiari, che sono di poco inferiori a quelli dello stesso mese del 2020, che tuttavia è stato interamente trascorso in lockdown rigido“.

Diminuiscono anche i roghi di rifiuti nella località Ponte Riccio del comune di Giugliano in Campania e altri simili insediamenti irregolari, soprattutto a Napoli e a Caivano: in particolare, sottolinea il report, “la percentuale di roghi presso i campi Rom è scesa al 7,4% del totale; incendi che, tuttavia, per dimensioni e tipologia continuano a destare comprensibile allarme sociale fra la popolazione“.

Questi in dettaglio i dati inseriti nel resoconto: i roghi di rifiuti in provincia di Napoli sono passati dai 107 del marzo 2019 ai 79 del 2020. Un dato, quest’ultimo, che si conferma anche per il 2021; i roghi di rifiuti in provincia di Caserta segnano, invece, un calo costante passando dai 27 del marzo 2019 ai 19 del 2020 e ai 14 del 2021. Sul fronte dei controlli delle attività produttive l’incremento è netto: a marzo 2020 sono stati 17,80 nel 2021 37,80.

Impennata anche nei sequestri delle aziende: dai 15 del 2019 allo 0 del 2020 ai 44 del 2021. Se le persone denunciate nel marzo del 2019 sono state 10 (zero nello stesso mese del 2020 ma si era in pieno lockdown) nel 2021 sono 45. Infine, cresce il numero di tonnellate di pneumatici abbandonati prelevati (dalle 8 di marzo 2019 alle 25 del 2021) e scende da 66 a 61 il numero dei veicoli posti sotto sequestro.



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