Anche oggi la Campania è la regione d’Italia con il maggior numero di contagi  con i 959 nuovi positivi fatti registrare. Seguito da Sicilia (734), Lazio (661) e l’Emilia-Romagna (641).

Anche se i 5.948 nuovi casi registrati in Italia sono il numero piu’ basso di contagi giornalieri addirittura dal 13 ottobre 2020, agli albori della seconda ondata che si sarebbe impennata fino a superare, a novembre, i 40mila casi al giorno. Quasi sette mesi dopo, si torna quindi a livelli numericamente piu’ accettabili, dopo una terza ondata meno violenta della seconda (il picco e’ stato finora di poco superiore ai 26mila casi, il 13 marzo) ma altrettanto devastante per un sistema sanitario gia’ provato dalla grande ondata di novembre. A pesare, va detto, e’ il combinato weekend-primo maggio, che insieme hanno causato soprattutto l’anomalo dato di ieri, 9.148 casi di domenica con appena 156mila , quasi 90mila in meno della domenica precedente. Un’anomalia pero’ in parte rientrata oggi, quando i sono ancora bassi (121.829) ma il gap con 7 giorni fa si riduce a 24mila test in meno. Il calo, insomma, per quanto sicuramente distorto, sembra essere chiaro, e lo dimostra anche l’indice di positivita’, che dopo l’impennata di ieri (5,8%), torna oggi a livelli quasi nella norma del periodo, al 4,9%.

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In aumento però i decessi, 256 (ieri 144), per un totale di 121.433 vittime da inizio epidemia. Tornano a calare le terapie intensive, 34 in meno (ieri +2) con 121 ingressi del giorno, e sono 2.490 in tutto, mentre i ricoveri ordinari crescono di 50 unita’ (ieri -36), 18.395 in totale, altro probabile effetto del primo maggio, e il conseguente calo di dimissioni registrato. 

Con i 13.038 registrati ufficialmente nelle ultime 24 ore i guariti dal -19 e dimessi in Italia superano i 3 milioni e mezzo, secondo i dati del ministero della Salute. Sono esattamente 3.505.717.



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