Torre Annunziata, saranno eliminate le ‘sedie della vergogna’

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Il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione si è complimentato con l’operato delle forze dell’ordine e della magistratura, che in 72 ore hanno chiuso con 4 arresti l’indagine sull’omicidio di Maurizio Cerrato compiuto in via IV novembre.

“Apprendo con enorme soddisfazione la notizia dell’arresto, da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, di quattro persone ritenute responsabili dell’omicidio del nostro concittadino Maurizio Cerrato, avvenuto lo scorso 19 aprile – afferma il sindaco Vincenzo Ascione -. A nome dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità cittadina, rivolgo il mio ringraziamento alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e alle donne e gli uomini dell’Arma per il meticoloso e incessante lavoro svolto durante le indagini, grazie al quale è stato possibile assicurare alla giustizia in tempi brevissimi i responsabili dell’efferato omicidio.

Rinnovo la mia assoluta vicinanza ai familiari, la cui esistenza è stata stravolta per sempre quella maledetta sera di quattro giorni fa. Sono conscio del fatto che nessun arresto o condanna, che mi auguro sia esemplare, potrà mai alleviare l’indicibile sofferenza causata dall’assurda morte del loro amatissimo Maurizio”
Messaggio di vicinanza anche del vicesindaco Lorenzo Diana che ha annunciato “la costituzione dell’Ente comunale come parte civile nel processo, a tutela della famiglia Cerrato e per tutti i cittadini oplontini. A giorni firmeremo l’ordinanza di rimozione di tutti i corpi che occupano la sede stradale” ha fatto sapere l’ex parlamentare. Don Antonio Carbone, direttore dei Salesiani e prete di frontiera con il recupero dei giovani dell’area penale, prova a immaginare gli attimi prima della tragedia, in cui “un papà cercava di rassicurare la propria figlia davanti a un atto vandalico ricevuto. Forse le diceva di non disperare ma di avere fiducia nella giustizia”.

Don Ciro Cozzolino, che con Libera ha organizzato il flash mob che si terrà dalle 17 di oggi nella piazzetta che si trova proprio in via IV Novembre, chiede “a tutte le istituzioni interessate di far scomparire dalla città le sedie che occupano il suolo pubblico”.

    Leggi anche qui dell’omicidio Cerrato: il pm “ecco perché sono tutti colpevoli”






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