Governo riaperture 3 maggio

la ministra Mariastella Gelmini e il sottosegretario Sibilia spiegano le prossime mosse per portare l’Italia alla normalità

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Il Governo prepara le riaperture del mese di maggio. La conferma arriva da un’intervista a Repubblica della ministra degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, e poi stamane dal sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, ad Agora’ su Rai 3.

“Dal 3 maggio ogni giorno e’ buono per iniziare a dare segnali positivi di apertura”. Ha detto il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, ad Agora’. Riaperture che, ha precisato, ci saranno “nelle condizioni di sicurezza con i protocolli che conosciamo”. L’esponente M5s ha rassicurato sul prosieguo della campagna vaccinale: “Noi riusciremo ad avere percentuali molto alte di vaccinati per gli over 80 e 70 e per i fragili”.

Il ministro Gelmini: ‘A maggio si riapre’

“Credo che gia’ questa settimana definiremo il cronoprogramma per le riaperture. Perche’ dobbiamo procedere. Con cautela, per evitare di commettere errori e dover richiudere, ma man mano che il tasso di contagi diminuisce e le vaccinazione coprono i piu’ fragili dobbiamo riaprire. A breve il Cts inserira’ proprio il dato sulle vaccinazioni tra i criteri di valutazione per il passaggio delle regioni da un colore all’altro”. Prudenza, niente aperture avventate e immediate. Ma la ministra degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, in una intervista a “la Repubblica” parla delle settimane che ci attendono con moderato ottimismo, nonostante la pessima notizia di giornata. E cerchia per la prima volta maggio come mese chiave per le riaperture.

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Tuttavia, niente isole Covid free: “Lo sara’ l’intera Penisola”. Ora “ci sono tutte le condizioni per liberare il Paese da questa morsa”. Lo stop al vaccino J&J negli Usa non fa saltare i piani. “No, perche’ l’impatto non e’ determinante nel breve e medio periodo. Diciamo che e’ un problema soprattutto per gli Stati Uniti. Noi ci affideremo anche in questo caso alle valutazioni di Ema e Aifa. Ma ho sentito il generale Figliuolo e sembra che i casi problematici siano ancor meno significativi rispetto a quelli che hanno bloccato per poco AstraZeneca. Ci atterremo alle indicazioni, ma il piano vaccinale va sicuramente avanti”.


Di La Redazione

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