Hai appena comprato una macchina per il caffè. È nuova e brillante e ti permette di godere di una perfetta tazzina di caffè ogni qual volta lo si desidera. La pulisci ogni volta che la usi, ma poi ti rendi conto che anche le parti interne richiedono di un po’ di attenzione.

Quando è stata l’ultima volta che hai decalcificato la tua macchina da caffè? Mai? Beh, questo potrebbe essere un problema. Ecco perché.

Cos’è la decalcificazione?

Sebbene l’acqua sia essenziale per la corretta realizzazione di una tazzina di caffè, è una minaccia per le macchinette.

Ad eccezione dell’acqua addolcita, se per la tua macchina da caffè vengono utilizzate altri tipi di acqua (ad esempio quella filtrata, di rubinetto o in bottiglia), c’è un’alta probabilità che l’interno della tua macchina da caffè abbia bisogno di essere pulito.

Ciò è dovuto all’accumulo di minerali come calcio e magnesio, che si depositano lungo la composizione dell’elemento riscaldante della macchina.

Per definizione, la decalcificazione è un processo di pulizia che permette di rimuovere questo accumulo di calcare: un deposito duro, biancastro e calcareo che può compromettere il funzionamento delle varie componenti.

Cosa succede se non decalcifico la macchinetta?

Sebbene il calcio e il calcare non siano tossici, lasciare questi residui lì dove sono può influire sulla qualità del caffè prodotto. Come?

In primo luogo, gli strati di calcare possono isolare l’acqua dalla fonte di calore. Se l’acqua non è in grado di raggiungere la temperatura ottimale per l’erogazione, estrarre l’intero sapore dei chicchi di caffè sarà inutile. Inoltre, il tuo caffè non sarà abbastanza caldo come dovrebbe.

Una volta che la capacità di riscaldamento della caldaia è compromessa, la macchina è costretta a lavorare di più, con un conseguente aumento del consumo di elettricità. Una macchina malfunzionante inizierà a vibrare e il tempo di preparazione si prolunga poiché l’accumulo di calcare può causare interruzioni del flusso d’acqua.

Questi problemi di riscaldamento, intasamento e astrazione del sapore riducono la qualità della tua bevanda e alla fine possono causare il guasto della macchina stessa.

Come decalcificarla?

Per ogni macchina, il processo di rimozione del calcare varia. È importante seguire sempre le istruzioni illustrate nella guida manuale fornita dal produttore. Idealmente, ripeti questo processo di pulizia ogni 3-4 mesi per evitare fastidiosi accumuli, in modo che la tua bevanda sia sempre calda e intensa al punto giusto.

In ogni caso, per approfondire questo discorso ecco una guida più completa su come decalcificare la macchina da caffè di qualsiasi tipo.

Quale decalcificante naturale?

In generale, se il manuale della macchina non menziona un decalcificante specifico, è possibile utilizzare una soluzione fai-da-te.

Un modo semplice per rimuovere il calcare a casa è usare l’acido citrico in quanto è un potente aiuto nella decomposizione del calcare. Basta riempire il serbatoio con il rapporto acido-acqua di 180 g:1 L e farla andare. Quindi, sciacquare la macchina con acqua almeno due volte per rimuovere i residui.

Sebbene alcune fonti suggeriscano di utilizzare l’aceto bianco, lo sconsigliamo vivamente. L’aceto contiene grandi quantità di acido acetico che è una sostanza chimica aggressiva che può essere corrosiva.

Inoltre, l’odore e il sapore dell’aceto permarranno se non vengono risciacquati adeguatamente.

E se non naturale?

La maggior parte dei produttori di macchine da caffè vendono i loro anticalcare di marca o consiglierebbero un anticalcare specifico adatto alla specifica macchina.

I produttori spesso sconsigliano di utilizzare marchi di terze parti o decalcificanti fatti in casa, specialmente durante il periodo di garanzia iniziale sulla macchina. Questo perché l’utilizzo di un decalcificante consigliato riduce le possibilità di introdurre acidi nocivi che possono corrodere la macchina e far decadere la garanzia. Assicurati sempre che il tuo decalcificante sia atossico e privo di residui.

Spesso questi decalcificanti sono disponibili in forma liquida o in compresse. Ad esempio, il decalcificante della De’Longhi (l’EcoDecalk) è in forma liquida ed è tra quelli più popolari perché può essere ampiamente acquistato sia in negozi di settore che online.

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