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In questo scenario la Campania con 7.105 casi rappresenta il 5,4% degli infortuni sul totale nazionale, di questi 3.194 sono donne (45%), mentre 3.011 (55%) sono uomini.
La provincia di Napoli, dove si registrano 4.965 casi, di cui 2.175 donne (45%) e 2.790 uomini (55%), è ‘maglia nera’ in questa triste classifica con un’incidenza del 70% sul dato della Regione.
Una lettura del report, e del suo trend crescente, la forniscono gli esperti legali che osservano come nel rapporto azienda e lavoratore in materia di Covid vi sia un aspetto di criticità nel rapporto con le ATS, Agenzia di Tutela della Salute: “L’impasse – spiega l’avv. Irene Pudda di Rödl & Partner, esperta in privacy & labour compliance – è dovuta al fatto che il datore di lavoro non è autorizzato a comunicare ai colleghi il nominativo di un dipendente risultato positivo. L’azienda è tenuta a fornire all’ATS le informazioni necessarie perché quest’ultima possa assolvere ai compiti previsti dalla normativa emergenziale e, contemporaneamente, ha facoltà di domandare ai possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente i locali aziendali, ma è l’ATS che ha la potestà di contattare i lavoratori per poi applicare le opportune misure di quarantena.”
Il rischio, così facendo, è che le aziende lascino operativi interi reparti o uffici con il pericolo di diffusione del virus, non solo tra i dipendenti che sono stati a contatto diretto con il soggetto contagiato, ma anche tra i loro famigliari e i conoscenti.
“Tuttavia non si può fare diversamente – chiarisce l’avv. Pudda di Rödl & Partner – La procedura è volta a tutelare la privacy del lavoratore risultato positivo al coronavirus. Certo, come è facile immaginare, procedere alla disinfezione della postazione di lavoro, delle attrezzature utilizzate e degli spazi comuni frequentati dal dipendente, domandare ai possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente i locali aziendali, nonché isolare o chiudere gli uffici in cui il dipendente ha lavorato garantendone allo stesso tempo la totale riservatezza è di difficile applicazione.”
Guarda la scheda:
https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-campania-scheda-regionale-covid-31-dicembre-2020.pdf
Nel dettaglio della rilevazione dell’INAIL in Campania le denunce di infortunio causa Covid-19 sono per il 69,9% dei casi localizzate nella provincia di Napoli con 4.965 infortuni, seguita da Caserta con 736 casi (10,4%), Salerno con 719 (10,1%), Avellino con 355 casi (5%) e infine Benevento con 330 casi (4,6%).
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