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Meteo, in arrivo burrasche di vento e nubifragi anche in Campania

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Meteo, in arrivo burrasche di vento e nubifragi anche in Campania.

La giornata di domani sarà davvero nera per gran parte d’Italia. Un’intensa perturbazione atlantica impatterà su gran parte delle regioni; sospinta da forti venti di libeccio e di scirocco provocherà burrasche e nubifragi. Il sito IlMeteo.it avverte che i venti di libeccio si intensificheranno nel corso delle ore con raffiche fino a 70-100 km/h rendendo gran parte dei mari molto mossi o addirittura agitati (specie il Mar Ligure e il Mar di Sardegna). Precipitazioni sin dal mattino interesseranno il Nord e le regioni tirreniche dalla Toscana alla Campania, ma sarà nel corso del pomeriggio e alla sera che ci sarà la fase clou del maltempo con un ulteriore peggioramento.

Piogge abbondanti e sotto forma di nubifragio si abbatteranno sulla Liguria di levante e sull’alta Toscana, sui settori alpini di Lombardia, Trentino e Triveneto (la neve cadrà copiosa sopra i 1000 metri) e infine tra il basso Lazio e la Campania settentrionale (province di Frosinone e Caserta). Su queste zone si potranno verificare anche degli allagamenti e in montagna dei possibili smottamenti del terreno. Il vento come detto soffierà impetuoso provocando mareggiate sulle coste esposte, soprattutto liguri di levante, toscane, laziali e occidentali sarde. Anche il weekend sarà compromesso dal maltempo a causa della formazione di un vortice ciclonico.

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L’estate non finisce: caldo record a metà settembre, poi in arrivo la “tempesta d’autunno”

di Federica Annunziata 16 Settembre 2025 - 09:28 09:28

Un settembre che sa ancora di piena estate. L’anticiclone torna a dominare la scena meteorologica e porta con sé giornate soleggiate e temperature destinate a sfiorare i 34 gradi, ben oltre la media stagionale. Nelle prossime ore è previsto un ultimo passaggio instabile sul Nord-Est e sulla Toscana, con piogge più consistenti in Friuli Venezia Giulia, sulle Alpi e sugli Appennini settentrionali. Ma si tratterà di una breve parentesi: già da domani il sole tornerà protagonista e il caldo si farà sentire in tutto il Paese. Le previsioni parlano chiaro: Roma e Terni toccheranno i 30 gradi, la Sicilia salirà fino a 33°C, la Calabria e la Puglia fino a 32°C, mentre in Emilia e persino in Alto Adige si arriverà a punte di 30°C. Un’anomalia evidente se si considera che la media stagionale per la Capitale, a metà settembre, non supera i 25-26°C. Il picco di questa fase calda è atteso tra venerdì e sabato, con 34 gradi a Benevento, Caserta, Taranto e Terni, 33 a Firenze, Napoli e Frosinone, e valori sopra i 30 anche in molte città del Nord. In pratica, un’Italia ancora pienamente estiva, con temperature superiori di 6-7 gradi rispetto alle medie climatiche del periodo.

Quello che stiamo vivendo non è un semplice episodio meteorologico, ma il segnale di un trend che da anni gli esperti mettono in evidenza: le estati si allungano, le stagioni si confondono, i picchi di calore diventano sempre più frequenti e intensi. Il 2025, con ondate di calore che hanno caratterizzato anche agosto e i primi giorni di settembre, conferma una tendenza ormai consolidata: l’autunno arriva in ritardo e spesso in maniera violenta, con fenomeni estremi che alternano periodi di siccità a improvvise bombe d’acqua. Gli stessi meteorologi avvertono che l’anticiclone potrebbe cedere bruscamente intorno all’Equinozio d’Autunno, fissato per lunedì 22 settembre alle 20.19. Proprio in coincidenza con la chiusura dell’estate astronomica potrebbe arrivare la cosiddetta “tempesta equinoziale”, una perturbazione che porterebbe piogge diffuse e rovesci intensi su gran parte del Paese.

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