L’automobile è un bene di prima necessità, fondamentale ma non eterno, considerando che al pari di qualsiasi oggetto tende a guastarsi o ad andare incontro a malfunzionamenti. Ed è chiaro che un veicolo che funziona male, o che manifesta dei problemi, non è sicuro né per il conducente, né per i passeggeri. Di conseguenza, occorre sempre effettuare una corretta manutenzione dell’automobile, e per riuscirci si può anche adoperare un pizzico di fai da te. Ecco perché in questa piccola guida si vedranno alcuni consigli utili.

 

Monitorare il funzionamento della centralina

 

Chiaramente ci sono dei controlli che ogni automobilista può svolgere con un tocco di “hand made”, quindi senza doversi per forza recare presso un’officina. Per fare un esempio concreto, tutti possono acquistare degli strumenti per la diagnostica dell’auto come i dispositivi OBD 2. Questi apparecchi sono particolarmente utili per la verifica del funzionamento della centralina, il cui scopo è quello di gestire la componente elettronica del motore.

 

In pratica, una volta connesso alla porta a 16 pin sotto al cruscotto, l’OBD-II agisce al pari di uno scanner. Nella fattispecie, analizza gli eventuali codici di errore trasmessi dall’unità di controllo motore e li “traduce” per l’utente, segnalando le possibili cause alla base del problema. Si tratta di un dispositivo essenziale per tutti coloro che desiderano monitorare la propria auto, soprattutto se si parla di un veicolo di una certa età.

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Suggerimenti per la manutenzione fai da te

 

Premesso che il tagliando e la revisione periodica in officina sono obbligatori per legge, ci sono una serie di controlli che ogni automobilista può effettuare da solo. Lo scopo è mantenere l’auto in forma ed efficiente, con l’obiettivo di prevenire eventuali imprevisti che potrebbero risultare anche potenzialmente pericolosi. Fra gli interventi più semplici e basici in assoluto si trovano il controllo del livello dell’olio e del liquido dei freni, oltre alla verifica della miscela acqua-glicole responsabile del raffreddamento del motore.

 

Nella lista vanno inseriti i controlli di routine alla batteria, per non parlare della valutazione degli pneumatici, sia a livello di pressione che di condizioni dei battistrada. Ci si trova di fronte ad operazioni ritenute fondamentali per la sicurezza dell’auto su strada, quindi conviene sempre ricordarsene. Per verificare lo stato del battistrada, ad esempio, è possibile fare il cosiddetto “test della moneta”.

 

Nello specifico, si prende una moneta da 2 euro e la si infila in uno dei solchi dello pneumatico: se la corona argentata non è interamente coperta dalla gomma, vuol dire che lo spessore è al di sotto dei 4 mm, e quindi lo pneumatico va sostituito. Per chi desidera ottenere un valore preciso al decimo di millimetro, invece, esistono strumenti come il calibro di profondità a sonda.

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Gli altri controlli da effettuare sul veicolo

 

Nell’elenco dei controlli da fare le voci importanti non mancano di certo, e fra queste basta citare la verifica delle pasticche, dei filtri e delle sospensioni. La lista si arricchisce di altre verifiche fondamentali, come ad esempio il controllo degli scarichi della vettura, delle spazzole dei tergicristalli e dell’impianto delle luci. Anche il sistema di condizionamento del veicolo richiede un’attenta analisi, e lo stesso discorso vale per le cinghie della trasmissione e ovviamente la carrozzeria.

 

La revisione obbligatoria e il tagliando

 

Come anticipato poco sopra, nessun controllo fai da te può comunque sostituire la revisione periodica prevista dalla legge e il tagliando. Di contro, ci sono delle circostanze nelle quali una verifica in proprio non può che far bene. Si fa ad esempio riferimento ai viaggi lunghi in automobile, che è sempre il caso di affrontare partendo da delle certezze in merito alle condizioni del veicolo.

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