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Caserta e Provincia

Micro cellulari nascosti nell’ano di 2 detenuti a Santa Maria Capua Vetere

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foto di repertorio


Micro cellulari nascosti nell’ano di 2 detenuti a Santa Maria Capua Vetere. Sono stati scoperti dagli agenti prima del rientro nelle celle. La radiografia ha confermato i sospetti. I due ragazzi sono stati denunciati.

Importante operazione della Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. A darne notizia è Emilio Fattorello, Segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. “Nel pomeriggio di oggi la Polizia Penitenziaria in servizio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, con sagacia e alta professionalità, ha rivenuto due micro telefonini sulla persona di due giovani detenuti. I colleghi, insospettiti dal suono di un rilevatore di ultima generazione al passaggio dei detenuti, hanno proceduto ad accurata perquisizione personale ma con esito negativo”.

E’ stato deciso, a questo punto, di accompagnare i detenuti presso l’Ospedale Civile di Aversa per sottoporre gli stessi a controllo Rx. “L’esame radiografico ha dato esito positivo e sono stati scoperti, nascosti nell’ano dei suddetti, i microcellulari. I due detenuti, uno casertano, l’altro napoletano, entrambi di giovane età, con condanne definitive per droga, sono stati denunciati alla autorità giudiziaria”.

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“Sono oramai svariati i tentativi per occultare droga e telefonini e introdurli poi all’interno degli istituti penitenziari: ma il personale di polizia penitenziaria, anche con l’ausilio di adeguati mezzi, è sempre più professionale nel rinvenimento di tutto ciò che non è legale e non è consentito introdurre nel carcere”, commenta Donato Capece, segretario generale del SAPPE. Capece ricorda che “la Polizia Penitenziaria è quotidianamente impegnata nell’attività di contrasto alla introduzione di telefoni cellulari e alla diffusione della droga nei penitenziari per adulti e minori. Il numero elevato di tossicodipendenti richiama l’interesse degli spacciatori che tentano di trasformare la detenzione in business”.


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Caserta e Provincia

Al Policlinico di Caserta ripartono dopo 20 anni i lavori

Il Policlinico sarà ultimato entro 32 mesi

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Riprenderanno domani con un sopralluogo istituzionale i lavori nel cantiere del Policlinico universitario di Caserta, opera pubblica attesa da più di 20 anni.

Al sopralluogo, che coincide con una reale ripartenza del cantiere, saranno presenti il sindaco Carlo Marino, il rettore dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli (proprietaria e committente dell’opera) Gianfranco Nicoletti, e il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

L’opera era ferma da tre anni e alla ripartenza si è arrivati il 17 dicembre con la firma sull’atto di transazione tra l’ateneo, la società appaltatrice Condotte e il Mise.

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Il Policlinico sarà ultimato entro 32 mesi, mail polo della didattica, che ospiterà circa cinquemila studenti, dovrebbe essere pronto entro 20 mesi dalla ripartenza. Il Policlinico di Caserta coprirà una superficie complessiva di 250 mila metri quadri.

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