

Foto di repertorio
“L’Eav e’ una societa’ che invece di seguire la logica del servizio di trasporto alla cittadinanza, segue la logica del mercato”. A denunciarlo, attraverso una nota, sono i rappresentanti del sindacato Orsa che, traendo spunto dalla decisione dell’azienda di trasporti di sospendere tutti i servizi bus e treni (tranne quelli su prenotazione per lavoratori e operatori sanitari) nei giorni del 25 e 26 dicembre e del primo gennaio, sottolineano come ”Anm e Ctp in Campania continueranno ad offrire ai cittadini e ai lavoratori il servizio come per gli anni scorsi”.
“Il 2020 sarà certamente ricordato come l’anno del COVID ma, i Lavoratori dell’EAV lo ricorderanno anche come l’anno in cui la loro azienda di Trasporto Pubblico ha, di fatto, cambiato la propria ragione sociale, diventando società che invece di seguire la logica del servizio di trasporto alla cittadinanza, segue invece la “logica del mercato” , come si legge nell’ultimo comunicato stampa dell’EAV. E, perseguendo questo obiettivo, praticamente si trasforma da azienda pubblica in una società di Noleggio Con Conducente. La dirigenza ha deciso di cancellare tutte le corse di bus e treni per i giorni 25-26 dicembre e 1 gennaio (per ora), sostituendole con alcune di corse di autobus appaltate a ditte private (!).
Tutto ciò, dovrebbe (?) scaturire dalle “recenti disposizioni emanate dal governo nazionale e regionale”, ma non si capisce, almeno a nostro avviso, come queste disposizioni valgano solo per l’EAV in Campania e in Italia.
L’ANM, e la CTP in Campania continueranno ad offrire ai cittadini ed ai Lavoratori il servizio come per gli anni scorsi, così come a Milano l’ATM, Torino la GTT ed Roma l’ATAC … ma SOLO l’EAV no !! È evidente, è lampante quindi che le “forti limitazioni alla mobilità” di cui parla il comunicato aziendale valgono solo per risparmiare le spese della maggiorazione salariale che percepiscono tutti i Lavoratori quando sono di servizio nelle giornate definite “Festività Nazionali”, quali sono appunto i giorni del 25-26 dicembre e 1 gennaio, e vogliamo ricordare che anche durante il lockdown della scorsa primavera questa azienda ha sospeso il servizio il Lunedì in Albis, il 25 aprile pure il 1° maggio (sempre giornate di Festività Nazionale). Se due indizi fanno una prova… qui ne abbiamo ben 6.
Come le tante iniziative che questa dirigenza sta proponendo da almeno 5 anni a questa parte, è la “solita” cortina fumogena che utilizza per coprire il fallimento nella gestione di un’azienda che dovrebbe essere tra le prime in Italia e che invece riesce a stento ad offrire un trasporto largamente insufficiente rispetto alla domanda dell’utenza. Di questo dovrebbero rispondere pubblicamente i dirigenti, perché se il servizio offerto dall’azienda è inadeguato e insufficiente, a che serve un bilancio in attivo ??”
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