Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy



Barra

Preso di mattina mentre spaccia a Barra e posto ai domiciliari: arrestato di notte sempre per spaccio

Pubblicato

il

Barra,preso mentre spaccia


Preso di mattina mentre spaccia a Barra e posto ai domiciliari: arrestato di notte sempre per spaccio

 

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Gerardo Chiaromonte una persona in sella a uno scooter che, alla loro vista, ha accelerato la marcia per eludere il controllo. I poliziotti, dopo un lungo inseguimento, hanno raggiunto e bloccato l’uomo in corso Bruno Buozzi trovandolo in possesso di 4 stecche di hashish del peso di circa 1,5 grammi, di 290 euro e di un cellulare.
Armando Relli, 20enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari per resistenza a Pubblico Ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre il veicolo è stato sequestrato ai fini della confisca poiché già sottoposto a sequestro amministrativo.

Stanotte, inoltre, durante il servizio di controllo del territorio, gli agenti hanno riconosciuto il Relli all’esterno della sua abitazione mentre consegnava qualcosa ad una persona in cambio di denaro. I due, alla vista della volante, si sono dati alla fuga urlando per attirare l’attenzione dei residenti che sono scesi in strada per ostacolare l’intervento degli operatori. Una volta raggiunti, l’acquirente ha aggredito un poliziotto riuscendo a fuggire e, solo con l’arrivo di altri equipaggi, il Relli è stato finalmente arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti poiché trovato in possesso di 8 involucri del peso di 3,5 grammi circa di cocaina e di 125 euro, nonché per resistenza, lesioni a Pubblico Ufficiale ed evasione.

Continua a leggere
Pubblicità

Barra

Napoli, 7 caprette nane prelevate dall’ASL dall’ ex cimitero dei colerosi di Barra

Pubblicato

il

napoli barra

Barra, 7 caprette nane prelevate dall’ASL dall’ ex cimitero dei colerosi di Barra. La denuncia delle associazioni: hanno tenuta pulita l’area e davano fastidio agli spacciatori. Borrelli:” Non si può pensare di utilizzarle in altri spazi verdi?”

Nella mattinata del 24 novembre l’Asl Napoli 1 ha effettuato un intervento, su richiesta del Comune, per prelevare 7 caprette nane che erano custodite da 3 anni all’interno del ex cimitero dei colerosi del quartiere Barra di Napoli per sottoporle a controlli e verifiche su eventuali malattie.

“Questo parco è di fatto gestito dagli spacciatori che lo hanno utilizzato più volte come base per nascondere degli ovuli, probabilmente qualche capretta potrebbe averne mangiato qualcuno. Più volte gli spacciatori hanno rimosso i lucchetti di questa area chiusa e non aperta al pubblico o li hanno sostituiti, è chiaro che la presenza degli animali li disturbava e ce lo hanno anche riferito ma noi abbiamo denunciato anche la cosa alle forze dell’ordine.

Le caprette erano qui da 3 anni, il Comune soltanto adesso se ne è ricordato? Ci teniamo a precisare che questa area ha vissuto periodi di elevatissimo degrado prima che arrivassimo a noi a prendercene cura rimuovendo i rifiuti accumulati, tra essi anche dell’amianto. Questa caprette hanno espletato un lavoro che nessuno ha mai fatto in tanti anni, hanno tenuto pulito, hanno eseguito operazioni che neanche ditte specializzate sarebbero in grado di far per bene. Ora vogliono mandarle via? Dopo chi terrà pulito il parco?”- racconta Marco Sacco, dell’associazione “La voce nel deserto”, che si occupa di ambiente e di riqualifica territoriale nella zona di Napoli Est, e del Comitato Civico di San Giovanni a Teduccio.

“Il Comune ora dovrà decidere se far ritornare le caprette qui oppure se farle adottare, noi abbiamo già individuato chi potrebbe prenderle in affidamento. Vogliamo lanciare una provocazione: dato che la manutenzione e la pulizia di molti spazi verdi nel nostro territorio langue non sarebbe forse il caso non solo di far ritornare a Barra le caprette ma di utilizzarne altre in altre aree verdi abbandonate? Inoltre chiediamo alle forze dell’ordine di smantellare la piazza di spaccio che denunciano i cittadini e al comune di riqualificare l’area per aprirla al pubblico. Ci ha colpito oggi scoprire che il servizio cimiteriale non aveva le chiavi dell’area e ha dovuto forzare un lucchetto messo da un privato non identificato. A che titolo e perchè un privato sostituisce un lucchetto del comune con uno privato in un ex cimitero chiuso al pubblico e popolato solo da caprette nane? “- sono le parole del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli chiamato dai cittadini che ha assistito alle operazioni dell’Asl assieme al membro dell’esecutivo nazionale del Sole che Ride Fiorella Zabatta e dal Professore universitario del dipartimento di Medicina veterinaria e Produzioni animali della Federico II Luigi Esposito e al conduttore radiofonico Gianni Simioli.

Continua a leggere

Barra

Napoli, droga, armi e banconote ‘macchiate’ sequestrate a Barra. IL VIDEO

Pubblicato

il

napoli,droga,armi,banconote macchiate,barra

Napoli, droga, armi e banconote ‘macchiate’ sequestrate a Barra.

 

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Napoli Poggioreale insieme ai militari della Stazione Napoli Barra hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per possesso di armi clandestine Vittorio Ercole, 23enne del posto già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo – alla guida di un furgone – è stato notato dai militari della stazione che hanno deciso di controllarlo. Fermato, i carabinieri hanno constatato che il 23enne non avesse mai conseguito la patente e che il mezzo non fosse assicurato. al momento del controllo era solo, ma il suo stato di agitazione aumentava sempre di più. soprattutto quando i militari gli hanno chiesto dove abitasse. insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo, i carabinieri – insieme ai militari del nucleo operativo – hanno deciso di approfondire i controlli anche nell’abitazione di Ercole.

Una volta entrati in casa, l’odore di marijuana era fortissimo. perquisita casa, sono state rinvenute e sequestrate 2 piante di marijuana – alte rispettivamente 160 e 180 centimetri – che erano fuori al balcone. la perquisizione è continuata ed è stato rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico lungo 32 centimetri. l’arma era in una camera da letto all’interno di una cassettiera.
Al piano superiore – in un’altra camera da letto – è stata trovata una pistola semi automatica marca beretta con matricola abrasa calibro 9×21. la pistola – munita di caricatore anche se vuoto – era nascosta in un intercapedine tra il muro e l’armadio. poggiate sulla mensola dello stesso armadio 1 revolver pronta all’uso calibro 38 special marca llama con matricola abrasa con 6 cartucce già inserite e una pistola din metallo a salve priva di tappo rosso. Sulla cassettiera una terza pistola, anche questa di metallo e a salve priva di tappo rosso.
A completare l’arsenale, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 154 munizioni di vario calibro e genere. durante i controlli, trovate anche 2 buste: in una 18 grammi di marijuana e nell’altra 16 grammi di eroina e 1 stecca di hashish. il ritrovamento di armi non è però terminato. sequestrate infatti una mazza da baseball e un coltello a serramanico lungo 20 centimetri.
La perquisizione è durata per molto tempo: trovati infatti 3mila euro. il denaro era suddiviso in banconote da 50 euro che erano intrise di inchiostro verde come quelle di solito macchiate dai sistemi di sicurezza degli sportelli atm. in un portagioie rinvenuto e sequestrato un Rolex di dubbia provenienza.
Il 23enne è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di poggioreale. Sono in corso indagini sia per verificare se le armi siano state utilizzate per la commissione di rapine e fatti di sangue e per rintracciare l’origine del denaro “sporco”.

Continua a leggere

Le Notizie più lette