Si è conclusa soltanto con uno spavento la disavventura che ha avuto per protagonista una donna della provincia di Benevento e il figlio di 10 anni che nella serata di ieri, dopo aver esplorato diversi sentieri, perdevano l’orientamento tra i boschi dei Monti del Partenio.
Spaventati per il sopraggiungere del buio, allo stremo delle forze decidevano di effettuare una richiesta di soccorso al 112, fornendo agli operatori della Centrale operativa del Comando provinciale dei Carabinieri di Avellino, tramite un’applicazione del cellulare, le coordinate della loro posizione. Sul posto sono quindi intervenuti i carabinieri della Stazione Forestale di Serino che con un carabiniere della Stazione di Ospedaletto d’Alpinolo, hanno raggiunto la zona indicata, nell’agro del comune di Summonte, ben nota a uno dei militari. In breve tempo i carabinieri sono riusciti a localizzare i due dispersi all’interno di un impluvio molto scosceso e di non facile raggiungimento. Dopo averli raggiunti e accertata l’integrità fisica, i due malcapitati, affaticati e infreddoliti, sono stati riaccompagnati a valle.
Sessa Aurunca, maltrattamenti in famiglia: arrestato 34enne
Sessa Aurunca - I carabinieri della Stazione di Sessa Aurunca hanno dato esecuzione a un ordine di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Bologna nei confronti di un 34enne, originario del Casertano e domiciliato nel centro aurunco. L’uomo deve scontare un anno e otto mesi di reclusione…
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Truffa del finto nipote nel Sannio, arrestata una donna: bottino da seimila euro
Ancora una truffa ai danni di un’anziana, ancora una storia di fiducia tradita. È accaduto a San Bartolomeo in Galdo, nel Sannio, dove una donna di 45 anni, residente in provincia di Napoli, è stata arrestata dai Carabinieri dopo aver messo a segno un raggiro con la collaudata tecnica del “finto nipote”.
L’inganno è cominciato con una telefonata alla vittima. Dall’altro capo del filo una voce concitata, presentatasi come quella di un nipote in difficoltà, ha chiesto denaro per urgenti pagamenti da effettuare all’ufficio postale del paese. Di fronte all’impossibilità dell’anziana di muoversi, la trappola si è chiusa con una soluzione già pronta: a ritirare i soldi sarebbe passato un presunto incaricato, presentato come una cortesia dell’ufficio.
REDAZIONE






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