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Cronaca Napoli

Drive-in per lo screening degli agenti penitenziari nel carcere di Poggioreale

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drive-in poggioreale


È stato allestito un drive-in per lo screening del personale di Polizia Penitenziaria in servizio nella provincia di Napoli, per fronteggiare e velocizzare il contrasto contro questo subdolo ed invisibile coronavirus.

L’evolversi della pandemia sta mettendo in ginocchio il sistema penitenziario e l’Amministrazione Penitenziaria grazie alla sinergia tra il direttore alla sanità dott. Ciro Verdoliva e il Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria Campania dott Antonio Fullone si sta mobilitando mettendo in campo diverse strategie per attenuare e contrastare il Sars-Cov-2.
Per il vicesegretario regionale Campania,   “purtroppo il non fa sconti a nessuno e mette in evidenza le falle non solo del sistema penitenziario, ma affinché se ne esca con il maggior numero di persone indenni, bisogna creare un muro contro questo mostro”. E per Castaldo “il muro è il freno di tutte le attività trattamentali almeno per due settimane, riducendo anche i contatti con l’esterno. È un periodo storico epidemiologico dove la Politica deve fare scelte coraggiose, solo allora potremmo abbattere questo maledetto , nell’interesse della sicurezza di tutti.
A breve visti i contagi in essere presso il G.Salvia di Poggioreale e grazie alla forte premura e scrupolosità del dott.Berdini Carlo saranno adottati ulteriori provvedimenti affinché si riesca a contrastare la pandemia in atto.
Ma affinché si riesca nell’intento è necessaria la collaborazione e la comprensione di tutti, nel rispetto dei DPCM e delle ordinanze regionali.
Continua Castaldo, la salute è il bene primario da tutelare e la Politica deve trovare e mettere i mezzi a disposizione per salvaguardarla.


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Cronaca

Why Not, de Magistris condannato in sede civile per diffamazione

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Why Not, de Magistris condannato in sede civile per diffamazione.

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, ex pm di Catanzaro, è stato condannato per diffamazione in sede civile dalla Corte d’Appello di Catanzaro. De Magistris era stato querelato dall’ex Gup distrettuale di Catanzaro, Abgail Mellace, e da suo marito, l’avvocato e imprenditore Maurizio Mottola d’Amato. L’ex pm di Catanzaro, la cui nota inchiesta “Why Not?” era stata svuotata di valenza probatoria proprio dal Gup Mellace, aveva infatti riportato sul suo blog due articoli contenenti frasi ritenute dai querelanti diffamatorie in quanto “false e parziali” e che riguardavano, fra l’altro, il coinvolgimento di Mottola, amministratore della società Impremed, nell’inchiesta “Splendor” condotta proprio a de Magistris.

Secondo Mottola, de Magistris, ad esempio, avrebbe omesso di riferire “l’esito” della vicenda processuale utilizzando espressioni “denigratorie e lesive della sua reputazione”. Il querelante, inoltre, ha precisato che l’ex pm non aveva nemmeno menzionato il fatto che la richiesta di misura cautelare era stata respinta dal Gip e che il processo, celebrato con rito abbreviato, si era concluso con l’assoluzione con formula piena. (Lro/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 23-NOV-20 20:43 NNNN

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