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Arte e Musei

D-Madre, Ri-belle: 2 video performance per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

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D-Madre, Ri-belle: due video performance originali con la regia di Marina Rippa. Progetto della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Regione Campania e dell’Associazione Culturale f.pl. femminile plurale per Sviluppo Campania.

 

 

 

Online sui canali digitali del Madre dal 25 novembre in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una produzione inedita con 25 protagoniste dedicata all’artista Pippa Bacca

Tra le storie “ribelli” quelle di Mia Martini, Elizabeth Arden, Moana Pozzi, Gertrude Jekyll e Pia Pera

Segui su FB: https://www.facebook.com/museomadre/

Due video performance originali per il progetto D-Madre della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee della Regione Campania e dell’Associazione Culturale f.pl. femminile plurale, per Sviluppo Campania; 25 protagoniste di una produzione inedita dedicata all’artista Pippa Bacca: tutto questo è Ri-belle sconvenienze, ribellioni e altre faccende, visibile online sui canali digitali del Madre dal 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Gli spazi del museo d’arte contemporanea Donnaregina hanno ispirato Marina Rippa, ideatrice del progetto LA SCENA DELLE DONNE – percorsi teatrali con le donne a Forcella, per la realizzazione di una nuova produzione teatrale, ripensata e rielaborata poi in versione performativa digitale in seguito alle ultime ordinanze in materia di prevenzione anti Covid-19.

Protagoniste le 25 donne di età compresa tra i 29 e i 66 anni, provenienti da 9 differenti zone e quartieri della città di Napoli, che sono state selezionate attraverso un bando pubblico e hanno seguito per circa due mesi il laboratorio gratuito del Madre, tra via Settembrini e Forcella.

Racconti di esperienze di “rottura” degli schemi, di autodeterminazione e di vera e propria reazione consapevole e ribellione nei confronti dello status quo e dei contesti: le storie incontrano gli spazi del Madre e le opere della collezione permanente, per rendere il gruppo delle donne un’opera temporanea, in un atto performativo che, nella versione digitale presentata al pubblico, si dipana in due strade.

www.madrenapoli.it

Nella prima, alcune sale e spazi del museo vengono abitati dalle voci di donne che raccontano confidenze personali o frammenti di vita di figure femminili famose e artiste, che nella messinscena sono immaginate come loro care amiche. Tra loro, Mia Martini, Elizabeth Arden, Moana Pozzi, Gertrude Jekyll e Pia Pera, oltre alle voci di Maria Callas e Christiane F.

In scena, la presenza di alcuni abiti da sposa rappresenta la dedica simbolica a Pippa Bacca, artista ‘fuori da ogni schema’, che partì l’8 marzo 2008 da Milano verso Gerusalemme per la performance itinerante Brides on tour, pensata in collaborazione con Silvia Moro e terminata tragicamente con la sua morte in Turchia. Pippa Bacca, pseudonimo di Giuseppina Pasqualino Di Marineo, aveva iniziato un viaggio in autostop attraverso i paesi flagellati dalla guerra e dalla povertà nel Medio-oriente, indossando un abito da sposa bianco tradizionale per raggiungere Israele dove le spose avrebbero “lavato i loro abiti dalle scorie della guerra”. Pippa è la nipote di Piero Manzoni, noto per un’opera chiamata “Merda d’artista”, uno dei più provocatori artisti del Novecento.

“Noi la immaginiamo che guardi e ascolti la performance, che stia con noi, con la sua natura bella e la sua fiducia negli uomini”, spiega la regista Rippa, “con la nostra dedica vogliamo che il messaggio di Pippa non sia dimenticato e sia portato avanti da tutti, come ha chiesto sua madre Elena Manzoni in occasione dei funerali della figlia”

Il secondo video performativo è invece più narrativo, parte con i volti delle donne del progetto D-Madre Ri-belle e i nomi delle artiste di cui ognuna di loro racconta la storia; mostra poi qualche momento del laboratorio, per finire con l’azione che era prevista all’inizio della performance pensata dal vivo. Le storie raccolte riguardano molte protagoniste degli ambiti più diversi: dalla cucina alla pornografia, dal canto all’astronomia, dalla poesia alla stregoneria, alla pittura, alla scultura, alla musica, al teatro, al cinema, al giornalismo, alla televisione, allo sport, al circo, alla moda.

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Arte e Musei

Janua, Museo delle Streghe: appuntamenti online con le Janare beneventane

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Janua

Janua – Museo delle Streghe, continuano gli appuntamenti on line con quanti amano il mondo magico delle Janare beneventane

Continuano le attività di #januavirale proposte da Janua – Museo delle Streghe di Benevento dopo il lockdown imposto alla cultura. Appuntamenti online pensati per restare in contatto con quanti amano il mondo magico delle Janare beneventane e mantenere vivo il confronto con i testimoni della memoria.

Segui su Fb: https://www.facebook.com/museostreghe/

Primo appuntamento sono state le #favolearotelle un progetto nato grazie alla collaborazione tra Lucia De Angelis (strega con le rotelle) e Maria Scarinzi (strega senza rotelle) che ha dato vita a sette storie magiche, in uscita ogni sabato, che troveranno spazio in un libro che aiuterà la Ricerca Scientifica impegnata nella cura delle malattie genetiche rare. Si è poi continuato con i topic stregati, appuntamenti fissi dove, grazie a “pillole di magia” e antropologia, i visitatori possono avere approcci diversi al mondo delle Janare beneventane.

È stata poi la volta dell’arte con la realizzazione di una mostra virtuale. Un esperimento nato dalla necessità di non perdere il contatto con gli spazi museali ma anche per lanciare una serie di progetti e incontri che apriranno l’anno nuovo. La strada della magia di JANUA si è nuovamente incontrata con la magia delle foto di Antonio Volpone: “Il rapporto con Antonio Volpone è un rapporto che dura da tanto. Oltre all’amicizia che ci lega da tempo immemorabile, IDEAS ha avuto l’onore di ospitare una delle sue mostre più belle quando gestiva il MUSA, mostra che ha sigillato la nostra collaborazione e che ci ha portato fino in Spagna” ha dichiarato Mario De Tommasi presidente della coop IDEAS nonché direttore di JANUA – Museo delle streghe che ha poi continuato “Le foto che vedete online, in questa breve passeggiata virtuale, sono solo alcune delle immagini che hanno inaugurato le nostre attività a Palazzo Paolo V e che abbiamo fortemente voluto perché hanno saputo cogliere l’inafferrabilità delle Janare”.

“Tante sono le attività che abbiamo messo in campo con IDEAS e tante sono le idee che bollono in pentola. Molte di queste dovevano già partire in questo anno complicato ma questa pausa non ha fatto altro che migliorare l’offerta culturale e le alleanze che vi proporremo con il nuovo anno. Incontri con artisti di fama mondiale, dialoghi con Gallerie d’arte e appuntamenti anche per i più piccoli del resto alla fotografia va riconosciuto il merito di riuscire a coinvolgere tutti”, ha dichiarato Antonio Volpone.

Leggi anche: https://www.cronachedellacampania.it/2020/12/la-campania-da-domenica-sara-zona-arancione/?utm_source=onesignal&utm_medium=web-push&utm_campaign=notifiche

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Arte e Musei

Il Museo FRaC aderisce alla XVI Giornata del Contemporaneo

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Museo FRaC
foto comunicato stampa

Il Museo FRaC di Baronissi aderisce alla sedicesima Giornata del Contemporaneo, presentando on line la mostra dell’artista salernitano Luigi Caravano.

[Comunicato stampa]

In mostra, una selezione di opere che l’artista ha realizzato in questi ultimi anni: disegni che conservano il rigore di una riflessione sul tempo, alternando la pausa del foglio bianco, con larghe stesure di tempera nera.

“Per Luigi Caravano, i disegni a matita o a grafite, gli acrilici che sfiorano il monocromo, suggeriscono sia le voci, sia le pause dei dialoghi che, l’artista intrattiene con il quotidiano. Una cifra concettuale che, attraverso segni offerti a mo’ di scritture, dilata sull’intero foglio bianco, chiamandolo in correo, non più come supporto, bensì parte della narrazione. Scrivevo tempo fa, soffermandomi unicamente sui lavori a grafite che la sua esperienza, mi attraeva per l’estrema essenzialità del suo dettato, il suo emotivo percepire l’ansimare della mano, che traccia il segno sulla nudità della carta. Le opere recenti, dichiarano la necessità di incamminare il suo sguardo, verso l’impenetrabile specchio nero, lasciando affiorare sia scritture corsive, sia quelle tratte dal lettering, proprio di una grafica minimalista. Nel che la sua mano si spinge verso il fondo dello specchio nero, pian piano la scrittura si sfuma: il silenzio tacita la parola”.

Inaugurazione mostra online sabato 5 dicembre 2020 ore 12 sulle piattaforme digitali del Museo Frac

https://www.facebook.com/FRaCBaronissi.

 

Leggi anche: https://www.cronachedellacampania.it/2020/12/de-luca-annuncia-in-campania-sara-vietato-andare-nelle-seconde-case/

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