Attualità
Covid, ora si abbassa veramente la curva del contagio in Italia: 20.648 nuovi casi e 541 morti

Covid, ora si abbassa veramente la curva del contagio in Italia: 20.648 nuovi casi e 541 morti.
Sono 20.648 i test per il covid risultati positivi nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 541 a fronte di 176.934 tamponi. Resta invariato a 11,7% il tasso di positività. Sono i dati diffusi dal Ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono 795.771, 759.139 dei quali si trovano in isolamento domiciliare, 32.879 sono ricoverati con sintomi, mentre in terapia intensiva si trovano attualmente 3.753 pazienti. 13.642 i guariti nelle ultime 24 ore.Il totale dei casi e’ ora di 1.585.178, le vittime sono 54.904.Gli attualmente positivi sono 795.771 (+6.463), i guariti o dimessi 734.503 (+13.642).
I dimessi/guariti sono 13.642, per un totale di 743.503 dall’inizio dell’epidemia. Scende anche il numero delle persone ricoverate nelle ultime 24 ore in terapia intensiva a 3.753, 9 in meno da ieri. In calo (- 420) anche il totale dei ricoverati con sintomi che e’ di 32.879 unita’. A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono la Lombardia (3.203), il Veneto (2.617), la Campania (2.022), il Piemonte (2.021), il Lazio (1.993) e l’Emilia-Romagna (1.850). Per tutte queste regioni si tratta comunque di un dato in calo rispetto al giorno precedente.

Cronaca Nera
Ucciso ad Ascoli ex pentito di camorra di Salerno
La vittima è Franco Lettieri detto o’ cacacglio, ex pentito di camorra di Salerno. da tempo viveva nelle Marche

Ucciso ad Ascoli ex pentito di camorra di Salerno.
Franco Lettieri, l’uomo ucciso ieri sera a coltellate ad Ascoli Piceno, residente da tempo nella citta’ marchigiana, era un ex collaboratore di giustizia. “O’ Cacaglio”, questo il soprannome con cui il 56enne di Salerno era conosciuto, vi si era trasferito dalla Campania dove era stato coinvolto in alcuni fatti connessi alla criminalita’ organizzata, tanto da aver avuto una condanna per associazione a delinquere. Aveva collaborato con la giustizia, vivendo per un periodo sotto protezione che pero’ gli era stata tolta da tempo e aveva ricevuto una somma di denaro per potersi rifare una vita lontano dalla sua terra. Si era quindi stabilito ad Ascoli.
Il suo pregresso giudiziario non viene pero’, al momento, in alcun modo collegato con l’omicidio di cui Lettieri e’ stato vittima ieri sera e per il quale e’ in carcere Petre Lambru, 57enne muratore rumeno, anche lui residente ad Ascoli. Lettieri in passato era stato oggetto di attenzioni da parte della magistratura per la morte di una donna ascolana con la quale si era accompagnato dopo che lei era rimasta vedova; si era parlato di un’ipotesi di maltrattamenti per la quale non erano stati pero’ raccolti elementi.
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