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Cronaca

Napoli, boom di contagi al rione Villa e il parroco chiude la chiesa e il parco giochi

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chiesa rione villa


Napoli. Boom di contagi al rione Villa a San Giovanni a Teduccio e il parroco, don Modesto Bravaccino, della chiesa  di San Giuseppe e Madonna di Lourdes, la chiude insieme al parco giochi.

 

Lo ha annunciato durante una diretta facebook  mentre erano in corso le operazioni di sanificazione nei locali della chiesa: ” La chiesa non è un focolaio e per rassicurarvi stiamo procedendo all’igienizzazione. I ragazzi sono un pò indisciplinati, la nostra vocazione è di dare ai ragazzi un posto per metterli al sicuro della cattive compagnie che stanno in strada. Ho chiuso il parco giochi anche perché lo stiamo aggiustando. Noi igienizziamo tutto per evitare i contagi. Non facciamo la caccia alle streghe. Siate prudenti e responsabili e state vicini a quelli che stanno vivendo un momento di difficoltà. Dobbiamo telefonargli, aiutarli, confortarli. Non facciamogli mancare l’assistenza umana”.

Secondo quanto riporta Il Mattino il focolaio del rione Villa si sarebbe sviluppato domenica scorsa in chiesa durante la celebrazione delle cresime. Molte mamme che avrebbero partecipato alla liturgia durante la quale i ragazzi del rione hanno ricevuto il sacramento, sarebbero già risultate infette e, pur essendo in quarantena, sarebbero uscite di casa per partecipare al rito sacro. Padre Modesto Bravaccino ha anche affisso una comunicazione all’ingresso della chiesa: “A partire da oggi – si legge – il bar, il campetto di calcio e il parco giochi restano chiusi. Visto che la curva dei contagi sta crescendo, si invitano tutti ad evitare assembramenti con senso di responsabilità verso se stessi e gli altri”.

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Cronaca Campania

Guerriglia Napoli; Falco (Corecom): “Solidarietà a giornalisti e forze dell’ordine”

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“Voglio esprimere la mia solidarietà ai giornalisti minacciati e aggrediti nel corso della guerriglia urbana andata in scena a Napoli lo scorso venerdì notte. Inaccettabili i tanti atti intimidatori perpetrati ai danni di colleghi che stavano solo svolgendo il proprio lavoro, come sempre con professionalità al servizio dell’informazione libera, da parte di soggetti incappucciati o mascherati scesi in strada solo per fare danni e per creare il caos”. Lo ha dichiarato il presidente del Corecom Campania, Domenico Falco.

“Sono vicino anche alle forze dell’ordine, agenti e carabinieri rimasti feriti negli scontri. Una violenza che deve essere condannata senza riserve e sulla quale occorre fare subito chiarezza su chi sono stati i mandanti e i protagonisti di questa pagina vergognosa per la città.

Chiedo – ha aggiunto Falco – che su questo episodio sia convocato un tavolo urgente del Comitato per la sicurezza presso la Prefettura di Napoli, allargato ai rappresentanti dell’informazione”.

“Di certo in piazza a battagliare con le forze dell’ordine non c’erano i commercianti o le partite iva. Una manifestazione pacifica che voleva sottolineare le difficoltà di alcuni settori vitali per la nostra economia e per i livelli occupazionali di Napoli e della Campania è stata ancora una volta condizionata e stravolta dalla presenza di gruppi organizzati di violenti il cui unico interesse è quello di alimentare paura e anarchia. Un pericolo dal quale – conclude il presidente dell’Corecom Campania – bisogna difendersi per evitare che simili episodi si ripetano ancora”.

 

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