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Caserta e Provincia

Movida blindata nel Casertano: oltre 300 persone identificate, multe e chiusure per 14 bar

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controlli movida


Movida blindata nel Casertano: oltre 300 persone identificate, multe e chiusure per 14 bar.

 

Caserta. Le Forze di Polizia hanno svolto nelle serate di venerdì 9 ottobre  e di ieri sabato, fino alle prime ore del mattino successivo, un servizio interforze di controllo nel centro cittadino di Caserta, Aversa (9 ottobre) e Santa Maria Capua Vetere, finalizzato a contrastare la commissione di reati e condotte illecite in relazione al fenomeno della “movida” del fine settimana, nonché ad assicurare l’incondizionato rispetto delle prescrizioni stabilite per prevenire la diffusione del virus Covid-19.

Cinque bar sono stati sanzionati invece dai carabinieri nel comune di Parete per violazione delle prescrizioni anti-Covid relative agli orari di apertura e chiusura. Le sanzioni comminate sono state di 400 euro. In particolare i militari della locale stazione, controllando i locali pubblici, hanno scoperto che cinque bar avevano ritardato la chiusura o anticipato l’apertura rispetto a quanto stabilito nell’ordinanza della Regione Campania. Tutte le attivita’ rischiano adesso la chiusura da 5 a 30 giorni. I carabinieri, infatti, hanno inoltrato, come previsto dalle normative, una contestuale proposta al prefetto di Caserta.

L’attività fa seguito agli analoghi servizi svolti negli scorsi fine settimana, così come disposto dal Questore di Caserta all’esito delle valutazioni espresse in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il dispositivo di controllo, coordinato da un Funzionario della Polizia di Stato, ha visto impegnato il personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale, operante nei rispettivi territori di competenza. Alla funzione di carattere preventivo assicurata dagli equipaggi in uniforme delle Forze di Polizia si è abbinata l’attività di repressione svolta dal personale delle Forze dell’Ordine in abiti civili, celato tra gli avventori.

Il servizio ha innanzitutto testimoniato il generalizzato rispetto alle misure di distanziamento sociale ed uso della mascherina. Nel corso dei citati servizi sono state elevate nr. 3 sanzioni di cui all’art. 4 D.P.C.M. 19/2020.

Sono state identificate oltre 300 persone, controllati 65 veicoli e contestate 33 violazioni al codice della strada, di cui 1 sequestro per guida senza patente e due fermi amministrativi.

Sono state, altresì, identificate e sanzionate 4 persone intente a svolgere attività di parcheggiatore abusivo, con conseguente sequestro delle somme percepite illecitamente.-

Nel corso della specifica attività sono stati controllati 25 esercizi pubblici, di cui 4 sanzionati con prescrizioni e diffide all’ASL, 2 sanzionati per personale non in regola e  3 sanzioni amministrative. Gli esercizi commerciali della zona Movida chiudevano regolarmente agli orari previsti dalla vigente normativa e dalle ordinanze regionali.

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Caserta e Provincia

Protestano a Caserta gli esercenti del centro storico

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protesta esercenti caserta

“Non vogliamo sussidi, vogliamo solo continuare a lavorare in sicurezza”. E’ l’appello lanciato questa mattina in piazza Vanvitelli da una trentina di titolari di bar, ristoranti e locali notturni di Caserta che hanno manifestato. Un altro lockdown potrebbe essere l’ultimo per decine di attivita’ casertane.

“La manifestazione di oggi e’ solo la prima di una lunga serie – dicono gli esercenti in una nota – ci siamo mossi senza l’aiuto di nessuna associazione di categoria”. Del gruppo di imprenditori, nato poco meno di tre settimana fa, fanno parte una cinquantina di gestori di locali del centro storico che, avendo pochi posti a sedere, hanno avuto perdite maggiori specie quando sono stati ridotti gli orari di chiusura.

“Fino ad oggi abbiamo seguito alla lettera le indicazioni che ci si sono arrivate dal Governo e dalla Regione per limitare i contagi – aggiungono i manifestanti – ma evidentemente le misure fin qui adottate non sono state sufficienti ne’ a contenere i contagi ne’ tantomeno a garantirci livelli adeguati di redditivita’. Per noi va bene qualsiasi soluzione, come l’utilizzo dell’esercito per garantire i controlli, ma limitare ancora le nostre attivita’ significa condannarle al fallimento”. GLi imprenditori del centro storico chiedono anche “il blocco immediato di tasse, utenze, fitti, contributi previdenziali. Perche’ per garantire sicurezza e igiene come abbiamo fatto fino ad oggi abbiamo dovuto affrontare spese extra che non ci sono state rimborsate e che hanno gravato sulle nostre finanze gia’ alle prese con un calo del fatturato superiore al 70%”.

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