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Cronaca

Incidente a Castel Volturno, Michele Cerrone è morto a 19 anni dopo tre giorni di agonia

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Incidente a Castel Volturno, Michele Cerrone è morto a 19 anni dopo tre giorni di agonia.

Non ce l’ha fatta Michele Cerrone, il 19enne rimasto vittima di un incidente con la sua auto martedì scorso, a Castel Volturno. Michele era arrivato in gravissime condizioni all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Dopo tre giorni di agonia, il suo quadro clinico è peggiorato e nella giornata di ieri è deceduto.
Oltre Michele, altri tre compagni sono stati coinvolti nel terribile incidente. Francesco Fucci è deceduto sul colpo, gli altri due, di 24 e 21 anni, sono ancora ricoverati all’ospedale Pineta Grande.

Appena la notizia della morte di Michele ha iniziato a circolare in tanti hanno scritto numerosi messaggi di cordoglio sul profilo social del giovane.
“Ogni volta che cercavo di vendere la mia Nintendo ci ripensavo, perché lì dentro trovo dei bei ricordi come questo… Era il giorno della gita al Parmalat, eravamo molto felici ed elettrizzati. E questo mi fa ricordare altri bei momenti trascorsi insieme. Uno dei più belli è stato il nostro primo allenamento sul lungomare, dove abbiamo parlato di molte cose. E tu sei stato lì a darmi consigli sia sullo sport che sulla vita, i quali mi hanno anche aiutato. Hai giocato un ruolo importante non solo nella mia vita, ma anche in quella di tante altre persone. Adesso che sali in cielo, continua a splendere con il tuo sorriso. Per sempre, il nostro Michele.”

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Cronaca

Controllava i dipendenti a lavoro con la videosorveglianza: denunciato imprenditore di Boscoreale

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Controllava i dipendenti a lavoro con la videosorveglianza: denunciato imprenditore di Boscoreale.

I carabinieri della Stazione di Boscoreale, insieme a quelli del Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri Tutela del Lavoro e a personale dell’Ufficio Tecnico del Comune di Boscoreale – nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto del lavoro sommerso disposti dal Comando Provinciale di Napoli – hanno controllato una ditta operante nel settore della lavorazione della pietra lavica.
I militari hanno scoperto che il titolare, un 43enne del posto, aveva realizzato alcuni manufatti edili adibiti ad aree di lavorazione ed a uffici commerciali senza alcuna autorizzazione, in un’area destinata all’uso agricolo. Notificate sanzioni amministrative per un totale di 12.000 euro e contestate diverse violazioni della normativa antinfortunistica. Negli uffici identificato anche un lavoratore assunto in “nero” e individuato un impianto abusivo di videosorveglianza, realizzato negli ambienti di lavoro per monitorare l’attività dei dipendenti. L’attività commerciale è stata chiusa e il proprietario denunciato.

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Primo Piano

Notte in fabbrica per gli operai Whirlpool di Napoli

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Notte in fabbrica per gli operai Whirlpool di Napoli.

 

Hanno trascorso la notte in fabbrica gli operai della Whirlpool Napoli. Non hanno voluto lasciare la fabbrica e hanno deciso di trascorrere le ultime ore li’, prima della chiusura del sito, come deciso dalla multinazionale americana, che avverra’ oggi a mezzanotte.

Dopo, non sara’ piu’ consentito entrare in fabbrica se non “ai fini del legittimo esercizio dei diritti sindacali derivanti dal Ccnl”, come scritto nella comunicazione dell’azienda. Per riscaldarsi, gli operai hanno acceso un fuoco in un cesto difettoso della lavatrice, un pezzo destinato al macero che, nella notte, e’ servito per combattere il freddo. A breve nella fabbrica iniziera’ un’assemblea aperta alla citta’, che sara’ trasmessa anche in diretta streaming.

 

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