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Cronaca Napoli

Caffè Motta sostiene gli artigiani dell’Associazione delle botteghe di San Gregorio Armeno nella lotta per la sopravvivenza post Covid-19

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caffè motta


Caffè Motta, tra le più affermate e floride realtà del capoluogo campano, sceglie di testimoniare ancora una volta la sua attenzione alle eccellenze culturali dell’area in cui opera, sostenendo gli artigiani dell’Associazione di promozione sociale delle “Botteghe di San Gregorio Armeno APS” a rischio estinzione a causa della desertificazione del turismo nazionale, europeo ed internazionale conseguente alla diffusione epidemiologica di Covid-19.

 

Caffè Motta, tra le prime 10 aziende del settore caffè nella Moderna Distribuzione italiana e nel mercato europeo ed estero, ha scelto di impegnarsi per difendere una delle più caratteristiche e antiche tradizioni napoletane insieme a quella del caffè: il presepe artistico; l’Azienda, infatti, sosterrà economicamente per 1 anno (dal 1° ottobre 2020 al 30 settembre 2021) la maggioranza degli artigiani e commercianti di Via San Gregorio Armeno, costituiti in Associazione APS.

Via San Gregorio Armeno, immersa nel cuore del centro storico di Napoli, è un luogo di perfezione artistica celebre in tutto il mondo per le proprie botteghe artigianali dedite alla sapiente arte del presepe. Uno degli angoli partenopei più pittoreschi dove, nel tempo, hanno saputo convivere piccoli laboratori tipici della tradizione napoletana del ‘700 e imprenditori che hanno convertito e rilanciato l’arte presepiale in veste contemporanea, ma che, oggi, rischia di scomparire a causa della desertificazione del turismo nazionale, europeo ed internazionale determinata dalla diffusione epidemiologica di Covid-19.

 

Consapevole del ruolo irrinunciabile che questo inestimabile patrimonio storico e artistico svolge nella diffusione della tradizione culturale napoletana nel mondo, Nicola Mastromartino – Amministratore di Caffè Motta ha scelto di impegnarsi in prima persona per contribuire a salvaguardare l’arte del presepe partenopeo, garantendo un futuro agli artigiani di Via San Gregorio Armeno: “Anche se fondamentali per affrontare la pandemia di Covid-19, le doverose restrizioni sanitarie hanno adombrato con un velo di tristezza e di incertezza l’atmosfera gioiosa e natalizia che da sempre contraddistingue questa via, allontanando, insieme con i turisti, le speranze di una ripresa economica in tempi brevi. Caffè Motta, legata da sempre alla cultura e alla tradizione del napoletano, con questo contributo vuole sostenere la Strada dei Pastori che deve tornare a splendere di quella luce verace e festosa che solo la città di Napoli può offrire, soprattutto in vista della 149vesima edizione della Fiera di Natale che si terrà come da tradizione da novembre fino al giorno dell’Epifania. I presepi di via san Gregorio Armeno, insieme al caffè, negli anni sono diventati veri e propri baluardi e ambasciatori di una napoletanità estrosa e artistica, contribuendo al suo successo all’estero. Credo che, in questo momento di difficoltà, sia un dovere di tutti impegnarsi per la loro sopravvivenza e sono orgoglioso di poter affermare che Caffè Motta risponde alla chiamata con convinzione”.

 

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Coronavirus

I medici dell’ospedale del Mare a De Luca: ‘Abbiamo buste dei rifiuti al posto dei calzari’

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foto di repertorio

I medici dell’ospedale del Mare a De Luca: ‘Abbiamo buste dei rifiuti al posto dei calzari’.

“Caro presidente noi anestesisti rianimatori non possiamo permettere che un uomo delle istituzioni lasci intendere che vi sia qualcuno che non fa il proprio dovere: non si puo’ lasciar intendere, si deve eventualmente punire altrimenti si diventa complici! Tutte le telefonate della Centrale Operativa Regionale sono registrate, quindi il compito di controllo e’ estremamente semplice!”. Lo affermano i rianimatori dell’Ospedale del Mare in una lettera aperta indirizzata al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dopo le sue dichiarazioni sui medici ‘farabutti’ nella diretta Facebook di ieri.

“Noi non possiamo permettere – aggiungono – che le istituzioni gettino discredito su una categoria creando sfiducia nel rapporto medico-paziente-parenti, soprattutto in questi giorni in cui le comunicazioni avvengono a distanza, e circolano tante “fake news” sul nostro operato anche sostenute da politici e pseudo-scienziati. Da mesi oramai che segnaliamo, anche per via ufficiale, tutte le carenze strutturali, organizzative, e di risorse umane. Noi abbiamo utilizzato sempre i canali istituzionali, non ci siamo affidati alla stampa o ad una diretta Facebook. Lei invece ama i tafferugli mediatici. Dal momento che le nostre denunce non hanno ottenuto riscontro, vorremmo cogliere l’occasione per chiederlo direttamente a Lei: lo sa che da circa una settimana i nostri copricalzari sono stati sostituiti da sacchetti della spazzatura? Lo sa che non abbiamo sistemi di monitoraggio avanzato?”.

I medici dell’Ospedale del Mare di Napoli nella loro lettera a De Luca sottolineano: “E’ consapevole del fatto che nel nostro Covid center non esiste un radiologo di guardia, bensi’ e’ il radiologo di turno in ospedale che deve allontanarsi per venire ad eseguire gli esami necessari? E’ consapevole che negli angusti moduli che voi avete acquistato non possono lavorare in sicurezza circa 50 persone per turno senza creare pericolosi assembramenti? Lo sa che molti degli infermieri assegnati alle nostre Terapie intensive Covid non ha alcuna esperienza in area critica?

Crede veramente che ognuno di quei 6 moduli possa contenere 16 pazienti, come comunicato al Ministero della Salute, quando a stento ne riesce a contenere la meta’? Potremmo continuare a fare la lista delle vostre macroscopiche mancanze, fino alla fine di questa pandemia, ma preferiamo tornare a lavoro”. “Sceriffo – concludono – per cortesia, per una volta riponga la pistola nella fondina, e metta giu’ il cappello di fronte a chi sta facendo sacrifici enormi per non fare affondare la barca!”.

 

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Cronaca

Napoli, sorpreso con merce contraffatta, denunciato senegalese alla Maddalena

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Napoli merce contraffatta maddalena
foto da sala stampa questura di Napoli

Napoli, sorpreso con merce contraffatta, denunciato senegalese alla Maddalena.

Stamattina gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in piazza Mancini un uomo con una grossa busta in mano che, alla loro vista, ha tentato di eludere il controllo entrando frettolosamente in un palazzo di vico VI Duchesca.
I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato in un appartamento dello stabile in cui hanno rinvenuto 116 capi di abbigliamento recanti marchi contraffatti di note “griffe” che sono stati sequestrati.
M.T., 30enne senegalese con precedenti di polizia, è stato denunciato per contraffazione, ricettazione e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

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