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Coronavirus

A Napoli il Policlinico riconverte 150 posti al Covid

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A Napoli il Policlinico riconverte 150 posti al Covid


A Napoli il Policlinico riconverte 150 posti al Covid. L’annuncia della dg : «Ma non rinunciamo all’assistenza di alta specializzazione».

 

È uno sforzo enorme quello prodotto dal per contrastare l’emergenza sanitaria, come tutte le Aziende Sanitarie. L’Azienda Ospedaliera Universitaria, infatti, ha già completato gli interventi strutturali di potenziamento delle terapie intensive e attivato i posti letto di malattie infettive, adulti e pediatrici, e di ostetricia e ginecologia dedicati al Covid, come previsto dagli atti di programmazione regionale. «La Regione Campania – ricorda il direttore generale – in vista della crescita esponenziale dei contagi, ha chiesto di incrementare i posti letto dedicati al trattamento dei pazienti Covid. Pertanto, con ulteriori interventi tecnico-impiantistici, necessari per differenziare i percorsi sporco-pulito, creare stanze di isolamento per la sicurezza degli operatori, potenziare le condotte dei gas medicali e di areazione degli ambienti, da lunedì 2 novembre siamo pronti ad attivare progressivamente i nuovi moduli assistenziali dedicati al trattamento dei pazienti positivi al Covid-19». Potranno essere assistiti pazienti, anche affetti da patologie ulteriori o bisognevoli di intervento chirurgico con sale operatorie dedicate, in reparti differenziati per gradi diversi di intensità di cure e supporto non meccanico alla ventilazione.

Subito attivi nuovi 62 posti letto che si aggiungono ai 3 moduli di ricovero ordinario, ai 20 posti letto di terapia intensiva e a quelli pediatrici e del percorso per le donne in gravidanza, attivi dall’inizio della nuova emergenza e già tutti occupati. La consegna di questa prima tranche di lavori consente di rendere attivi 110 posti letto, ma sono tanti i cantieri aperti che porteranno a breve alla realizzazione di ulteriori attivazioni, centrando l’obiettivo di 150 posti letto stabilito nell’ultima disposizione regionale del 22 ottobre scorso. I provvedimenti di accorpamento di reparto hanno consentito alla Direzione Sanitaria, d’intesa con i direttori di dipartimento, di individuare il personale medico e di comparto da impegnare nei reparti Covid. Avviati ad un programma di formazione on the job sono pronti per essere inseriti nei turni per assicurare uno standard elevato di cure come si addice ad un Policlinico Universitario.

«Un grande sforzo collettivo che vede impegnate tutte le forze migliori del Policlinico federiciano, inclusi i docenti prosegue Iervolino – che hanno fatto squadra con la direzione generale, seguendone lo stile di direzione basato sui fatti e non sugli annunci. Non è stato facile, la serietà e la professionalità delle varie componenti aziendali è la più preziosa delle risorse nei momenti difficili come questo. La conta del numero dei posti letto non rende, da sola, la misura della complessità della riorganizzazione ospedaliera che tiene conto delle risorse umane disponibili, della capacità operativa massima dei servizi di supporto come quelli di laboratorio e di diagnostica, e finanche della vetustà e obsolescenza delle strutture».

In ogni caso, come pure già stabilito dalla Regione, i restanti posti letto restano dedicati alle attività urgenti, della rete IMA, del Pronto Soccorso ostetrico e delle urgenze gastroenterologiche per citare degli esempi, e di elevata specializzazione come quelle delle reti onco-ematologiche, delle malattie rare e delle malattie croniche adulti e pediatri, per le quali il Policlinico è riferimento di pazienti delicatissimi dell’intera regione.

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Avellino e Provincia

Lotta al Covid. Human Right Commission Premiati con Ascierto quattro medici irpini

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Foto da Google

Cura e ricerca. Volpe, La Verde, D’Andrea e Caraglia medici e scienziati impegnati contro il covid

Si sono distinti nella lotta al coronavirus per i loro comportamenti, ricerche, cure e impegno. Ci sono quattro medici e ricercatori irpini tra i premiati dalla Commissione per i diritti umani. Con loro il professore Paolo Ascierto, del Pascale.

I dottori Silvestro Volpe, Stefano La Verde, Aldo D’Andrea e Michele Caraglia si sono distinti per l’impegno profuso in favore delle popolazioni e del territorio, ma anche impegno nella ricerca scientifica nel periodo della lotta al Covid 19, in questi lunghi mesi di pandemia. Per queste ragioni l’International Human Right Commission li ha premiati. Solo loro i Primari, medici di base, ricercatori e dottori rientrati in servizio dalla pensione per aiutare i malati, in storie quotidiane dalla frontiera della lotta al covid.

L’IHRC è una organizzazione internazionale intergovernativa impegnata in Europa e nel mondo a promuovere iniziative umanitarie, sociali e di cooperazione. Gli studi, le ricerche e le attività vengono sottoposte ai Governi nazionali e internazionali per garantire e difendere i Diritti Umani soprattutto delle persone più deboli e spesso indifese.

La Commissione Internazionale per i Diritti Umani ha quindi riconosciuta il valore e competenza di coloro che sono stati in prima linea in questa pandemia con un attestato di apprezzamento di valore internazionale.

Il primo riconoscimento è andato allo scienziato Prof. Paolo Ascierto, Direttore del Dipartimento di Oncoematologia dell’Istituto Tumori di Napoli, considerato tra i migliori al mondo nel settore della immunoterapia e oncologia medica nonché autore di importanti ricerche per la lotta al Covid 19.

A seguire il Dott. Silvestro Volpe irpino, Direttore Unità Operativa di Medicina Trasfusionale Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino primo ad attivare la banca del plasma iperimmune per i malati Covid in Campania.

Terzo riconoscimento al Prof. Michele Caraglia Direttore del laboratorio Covid presso il centro Ricerche Biogem di Ariano Irpino che ha messo a punto un tampone rapido ad alta attendibilità.

Riconoscimento anche al medico Aldo D’Andrea già dirigente medico e chirurgo in pensione, che volontariamente ha voluto prestare servizio presso il reparto Covid di Avellino. Infine il dottore Stefano La Verde, medico di base di Avellino, in rappresentanza dell’impegno dei medici territoriali che pur avendo un elevata percentuale di pazienti affetti da Covid è riuscito a gestirli da casa con impegno, dedizione e professionalità somministrando cure appropriate e portandoli alla guarigione, evitando in tal modo di occupare inutilmente i reparti ospedalieri utili per pazienti più gravi.

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Coronavirus

Covid, lutto cittadino oggi a Nocera Inferiore per la morte della giovane avvocato

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Foto dal profilo facebook

Il sindaco Manlio Torquato ha deciso la giornata di lutto, per la gravità e la straordinarietà del lutto che ha colpito la città di Nocera Inferiore e per i sentimenti di partecipazione e affetto che hanno mosso a commozione l’intera cittadinanza.

“L’emblematicità e la rilevanza pubblica, infine, della prematura scomparsa, avvenuta nel pieno ed anche a causa della eccezionale emergenza epidemiologica sviluppatasi in Italia e nel mondo, che altre vite ha già sottratto alla nostra comunità; l’aver infine, questo lutto, sottratto Nocera, in un unico freddo abbraccio, la vita di Veronica e quella che portava in grembo; muovono l’intera amministrazione, a dichiarare per la giornata di oggi sabato lutto cittadino per commemorare la cara Veronica Stile Stanzione” scrive il sindaco.

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