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Dalla Rete

RUSSIA Arrestato il nuovo “Gesù” dalle forze speciali russe

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Ex agente della polizia stradale sovietica, Sergey Torop è alla guida guida in di una comunità con migliaia di seguaci conosciuta come “Chiesa dell’Ultimo Testamento “

Nella giornata odierna ,come riportato da “la stampa” ,c’è stata un imponente operazione delle forze speciali Russe in una parte della contro una comunità con migliaia di seguiaci chiamata “Chiesa dell’Ultimo Testamento con a capo un uomo.
L’operazione è stata condotta nel villaggio chiamato “la Città del Sole”, nella regione di Krasnoyarsk in dove da circa 30 anni l’ex agente della polizia stradale sovietica, Sergey Torop ,che dice di essere “figlio di Dio” e  la reincarnazione di Gesù e si fa chiamare Vissarion,ha 59 anni e guida questa comunità da circa 30.

L’accusa fatta dal Comitato Investigativo Russo lo accusa è di aver creato un’organizzazione religiosa illegale,una setta che estorceva denaro ai suoi adepti e abusava di loro psicologicamente.
. Al momento però non è possibile stabilire se le imputazioni che vengono mosse al “Gesù no” siano fondate o meno e in passato il Cremlino non ha sempre rispettato la libertà di religione garantita dalla Costituzione.

E’ stato pubblicato anche dall’’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti un video in cui Sergey Torop viene fatto scendere da un furgone e accompagnato su un elicottero militare da uomini armati e col volto coperto . Assieme a Vissarion sono finiti in manette anche due dei suoi più stretti collaboratori: Vladimir Vedernikov e Vadim Redkin, che ai tempi dell’Urss faceva il batterista in una boyband. I tre uomini arrestati rischiano fino a 12 anni di reclusione.

 

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Dalla Rete

TikTok ha ancora paura (e fa bene) del ban di Trump e attiva le notifiche per i creator

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Gli ultimi mesi per la piattaforma cinese Tik Tok sono stati molto pesanti anche in termini di immagine e affidabilità internazionale a causa del possibile “ban” del Presidente Trump in merito alla sicurezza USA

La paura fa 90 ed è proprio azzeccato il proverbio visto che Tik Tok,la piattaforma “social” del momento, ha molta paura delle ripercussioni del “ban” che vorrebbe imporre il Presidente USa Trump per salvaguardare la sicurezza degli Stati Uniti (e non solo).
In effetti il problema sollevato da Trump c’è e si è visto anche nel nostro Paese quando qualche settimana fa ci sono stati casi di censura di hashtag  legati al mondo LGBT e non solo.

Forse proprio per scongiurare un aumento della pressione internazionale la società cinese ha introdotto un’apprezzabile sistema di notifica che consente ai Creator di aver chiaro sin da subito il motivo per cui un loro contenuto è stato rimosso dalla piattaforma social cinese.

Questa la dichiarazione ufficiale :

Negli ultimi mesi, abbiamo sperimentato un nuovo sistema di notifica per offrire ai creativi maggiore chiarezza sulle rimozioni di contenuti. I nostri obiettivi sono migliorare la trasparenza e l’istruzione sulle nostre Linee guida della community per ridurre i malintesi sui contenuti sulla nostra piattaforma e i risultati sono stati promettenti.

In sintesi:

  • l’utente verrà informato su quale norma è stata violata citandola direttamente nella comunicazione
  • sarà sempre possibile presentare ricorso contro la rimozione di un video
  • in certi casi, TikTok fornirà indicazioni di supporto su dove trovare informazioni ed eventuale aiuto

Sono da apprezzare gli sforzi di TikTok di mostrare alla comunità internazionale quanto la società cinese tiene alla sicurezza e alla privacy degli utenti anche se rimane da migliorare e di molto in che modo il loro algoritmo mostra  video che non offrono nulla di interessante al pubblico ma che anzi spesso inneggiano a comportamenti non propriamente corretti.

 

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