Una mattina di ordinario servizio si è trasformata in un incubo di sangue e paura nel cuore del più grande ospedale del Mezzogiorno. Erano circa le 8:50 di oggi quando un infermiere dell’ospedale Cardarelli è stato brutalmente aggredito nel parcheggio riservato al personale, a pochi passi dal Pronto Soccorso. L’uomo è stato vittima di un tentativo di rapina: per difendere il proprio portafogli dalle mani di un malvivente, è stato ferito e costretto a ricorrere alle cure dei colleghi della prima linea.
L’episodio ha scosso profondamente i vertici di Palazzo di Governo. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha espresso una condanna durissima, parlando di un atto «inaccettabile» che colpisce l’intera comunità. «Non possiamo accettare che un servitore della comunità, impegnato quotidianamente nella tutela della salute altrui, debba subire violenza per aver difeso la propria integrità», ha dichiarato il Prefetto, sottolineando come questa aggressione rappresenti un’offesa intollerabile per tutti i lavoratori che operano quotidianamente negli ospedali campani.
La risposta istituzionale non si è fatta attendere. Nell’immediato è stato disposto un drastico rafforzamento dei servizi di vigilanza nell’area limitrofa al nosocomio. L’obiettivo è blindare il presidio ospedaliero e garantire la massima sicurezza a medici e infermieri che, troppo spesso, si trovano a fare i conti con un degrado sociale che sconfina nel crimine violento proprio all’interno delle mura ospedaliere.
Il Prefetto ha inoltre voluto rivolgere un messaggio diretto alla vittima, augurandogli una pronta guarigione e ringraziandolo per il coraggio dimostrato nel tentare di opporsi al rapinatore. Resta però altissima la tensione tra il personale sanitario del Cardarelli: l’episodio riaccende drammaticamente i riflettori sulla necessità di un presidio fisso delle forze dell’ordine e di una protezione costante per chi, per mestiere, salva la vita degli altri.
In breve
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