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Attualità

Coronavirus, il ministro Speranza: ‘Resistere ancora per altri 6 mesi’

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“Dobbiamo resistere altri sei mesi. A fine inverno saremo salvi”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza in una intervista al quotidiano “Repubblica” in edicola oggi.

 

Il ministro si è detto, tra l’altro, “molto” soddisfatto dalla ripresa della sperimentazione sul vaccino annunciato da AstraZeneca. “Il caso anomalo riscontrato non era legato al vaccino. – ha spiegato – Come Unione europea stiamo comprando un pacchetto 6+1, quello di AstraZeneca è uno dei sei ed è in fase più avanzata. Ci sono anche gli altri però. E stanno per arrivare cure innovative: a Siena il professor Rino Rappuoli sta facendo un lavoro straordinario sugli anticorpi monoclonali da cui verranno fuori farmaci efficaci”. Sul Mes, invece, Speranza ha detto che “i soldi servono e ne servono tanti perché abbiamo un’occasione unica: fare una riforma che non sia fatta di tagli, ma che miri a riportare la sanità dove non c’è.

La chiusura di ospedali e presidi nelle aree interne ha contribuito al distacco tra centro e periferia, tra città e contado. Io sono favorevole al Mes, – ha poi aggiunto – ma non mi interessa da dove arrivino i soldi, non ne guardo il colore: che vengano dal Mes, dal Recovery Fund, dal bilancio dello Stato, ma che arrivino”. Infine la scuola e la sua difficile e complicata ripartenza. Il ministro ha confermato che “forniremo 11 milioni di mascherine al giorno a tutti gratuitamente”.

Per quanto riguarda invece le polemiche legate ai non previsti termoscanner agli ingressi degli istituti, ha detto: “come ha spiegato il Comitato tecnico scientifico, la febbre va misurata a casa perché il tragitto fino a scuola è già occasione di incontri. Pensi solo ai mezzi pubblici. E per evitare assembramenti fuori dagli istituti scolastici”.

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Attualità

SICUREZZA Anche la Polizia penitenziaria potrà fare multe stradali

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Raggiunto l’accordo con Poste Italiane per accedere al servizio integrato delle notifiche dei verbali per le violazioni al Codice della strada.

La Polizia penitenziaria ha firmato un accordo con Poste Italiane che le consentirà di accedere al servizio integrato delle notifiche.Ciò significa che potrà inviare i verbali per le violazioni al Codice della strada.; infatti già da anni aveva la possibiltà di fare contravvenzioni  ma finora mancava lo strumento per gestire la spedizione e la conservazione degli atti.

L’accordo con Poste Italiane prevede che  la Polizia Penitenziaria potrà utilizzare la piattaforma gestionale (denominata “Sin atti”) che offre la possibilità di gestire tutte le comunicazioni da spedire ai trasgressori, compresi gli incassi delle somme pagate.

Infine tramite il suo servizio di Polizia stradale già istituito e attivo potrà accedere alle banche dati per identificare i proprietari dei veicoli e gli autori delle violazioni, eseguire la decurtazione dei punti della patente e conservare, per il periodo previsto di 5 anni, le cartoline degli avvisi di ricevimento che provano le avvenute notifiche dei verbali.

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Coronavirus

Coronavirus, nuovo aumento del contagio in Italia: oggi 1786 e 23 morti

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Aumenta il numero di nuovi contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati registrati 1.786 nuovi casi contro i 1.640 di ieri.

 

In aumento anche i tamponi che sono passati dai 103.696 di ieri ai 108.019 di oggi. I morti sono 23, con il totale delle vittime da inizio emergenza che arriva quindi a 35.781. Dal bollettino quotidiano del ministero della Salute si apprende inoltre che il totale dei dimessi/guariti e’ pari a 221.762 (+1.097), mentre il totale degli attualmente positivi sale a 46.780 (+666). Al momento sono 2.731 i ricoverati con sintomi, 73 in piu’ rispetto a ieri, mentre in terapia intensiva si trovano 246 persone con un incremento di 2 unita’.

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Sono poi 43.803 i positivi che si trovano in isolamento domiciliare. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, le regioni dove e’ stato registrato il maggior numero di nuovi casi sono il Veneto (248), il Lazio (230), la Lombardia (229), la Campania (195), la Toscana (156), la Sicilia (125), il Piemonte 104, la Liguria (102). Nessuna regione e’ a contagi zero. La Valle d’Aosta fa registrare tre casi, il Molise quattro.

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