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San Giuseppe Vesuviano, scoperta falegnameria abusiva

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I carabinieri della Stazione di San Giuseppe Vesuviano ed i carabinieri forestali della Stazione di San Sebastiano al Vesuvio, nell’ambito di una pianificata attività di controllo disposta dal Comando Provinciale di Napoli per il contrasto al fenomeno degli illeciti ambientali nella cosiddetta “Terra dei fuochi”, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un 45enne che aveva installato una falegnameria del tutto abusiva in via Torricelli.

 

L’intervento dei militari ha permesso di riscontrare una serie di reati contro l’ambiente, legati alla produzione e immissione di fumi nell’atmosfera, nonché di smaltimento incontrollato e di scarico delle acque reflue direttamente nel terreno. L’intero impianto, esteso su un’area di circa 350 metri quadrati, comprensivo dei macchinari utilizzati per le lavorazioni, è stato posto sotto sequestro.

Nell’ambito del servizio, i carabinieri hanno denunciato un 44enne, titolare di un’autofficina sita in via Marciotti, in relazione allo smaltimento illecito dei rifiuti speciali e non derivanti dalle lavorazioni meccaniche. Parti di motori, plastiche, pneumatici ed altre componenti plastiche, erano state illecitamente sversate su un’area di oltre 100 metri quadrati, che è stata sequestrata per la successiva bonifica.

Un 49enne già noto alle forze dell’ordine, è stato infine sanzionato amministrativamente per 5mila euro, in relazione ad irregolarità nella gestione della propria impresa di officina ed elettrauto, in assenza delle certificazioni ed abilitazioni necessarie.

I controlli finalizzati alla tutela dell’ambiente, in particolare nell’area compresa e a ridosso del Parco Nazionale del Vesuvio, proseguiranno per tutto il periodo estivo, particolarmente delicato anche sotto il profilo della prevenzione degli incendi, spesso derivanti dallo sversamento ed accumulo incontrollato di rifiuti.

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Coronavirus alla Casa di riposo San Giovanni, il dottor Coppola: ‘Situazione sotto controllo’

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Coronavirus alla Casa di riposo San Giovanni, il dottor Coppola: ‘Situazione sotto controllo’.

 

“E’ un’emergenza ben gestita quella relativa alla criticità coronavirus emersa presso la Casa di riposo ‘San Giovanni’ di Saviano  e tempo un mese si avranno risultati tali da ricondurre il tutto alla normalità”. E’ la previsione fatta dal dott. Antonio Coppola, nominato dall’ASL quale Commissario Straordinario della struttura, che il 18 settembre scorso fu allertato dall’unità operativa di prevenzione collettiva (uopc) quale referente aziendale per l’emergenza Covid-19 nelle Rsa e strutture socio sanitarie.

Il dott.Coppola nella fase più critica della pandemia, va ricordato, si distinse per la competenza e la professionalità con cui spense vari focolai del nuovo virus nelle Rsa, tra cui quella di Madonna dell’Arco, con un lavoro assiduo e mirato anche a far acquisire agli operatori una migliore e specifica formazione, con cure appropriate a tal punto da mettere fine dopo breve tempo alla diffusione dei contagi ed a far ritenere tutti guariti.

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Nella Casa di riposo “San Giovanni”, tutto nasce da un ospite portato al pronto soccorso di Nola al quale venne praticato il 17 settembre scorso l’esame sierologico e poi il tampone, risultati positivi al Covid-19. Il giorno seguente sono scattati su disposizione del Commissario Straordinario i tamponi per tutti gli ospiti e operatori, i cui risultati hanno fatto rilevare la presenza di 17 ospiti e 7 operatori positivi.

In accordo con la direzione sono stati isolati tutti gli ospiti positivi su un piano della struttura, predisponendo il trasferimento in ospedale ove necessario, ed è stata avviata la sanificazione dei locali tramite una ditta specializzata. Sono stati reperiti tramite la P.C. 6 operatori socio sanitari e la direzione della struttura ha arruolato altre unità di personale infermieristico, verificando che vi fosse disponibilità di un quantitativo più che sufficiente di Dpi. L’assistenza medica sarà quotidianamente assicurata dai medici di medicina generale del territorio già operanti nella casa di riposo, affiancati dai medici delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA).

“Attualmente resta l’emergenza, non più quasi fuori controllo come nelle prime fasi, ma è un’emergenza gestita ed è gestita anche bene, infatti la maggioranza degli ospiti, anche i positivi, hanno una temperatura al di sotto dei 37,5 gradi con una saturazione di ossigeno nel sangue oltre il 94%. Le criticità maggiori sono state, inizialmente, quelle relative al personale perché 7 operatori della struttura, positivi al Covid-19, sono rimasti a casa in quarantena. Grazie alla direzione strategica dell’ASL Napoli 3 Sud è stata tempestivamente attivata la Protezione Civile regionale che ci ha messo a disposizione, nell’arco di 24 ore ben 6 O.S.S., individuati tra quelli che risposero al bando risalente al lockdown.

Ora sono loro – rivela il dott. Antonio Coppola – a garantire l’assistenza agli anziani che precedentemente mancava ed a seguirli anche nel nuovo approccio terapeutico, che è cambiato rispetto alla prima ondata di pandemia e punta molto su: eparina a basso peso molecolare per fluidificare quanto più possibile il sangue, antibiotico terapia e anti-febbrile. Tutti i nostri ospiti stanno facendo questa terapia e posso dire che già in 3 giorni i risultati si vedono. Spero che nel giro di una ventina di giorni/un mese si riesca a negativizzare la maggior parte degli ospiti anziani, che attualmente si trovano in questa condizione di positività, a procedere alla sanificazione degli ambienti ed a riprendere la normale gestione delle attività della struttura che ha un numero di ospiti molto alto, circa 60; quindi è una struttura abbastanza grande e non semplice da gestire con quella tipologia di pazienti. È stata preziosissima per questa vicenda l’esperienza maturata nella RSA a Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia, un’esperienza che ha lasciato il segno, importante nella vita umana, professionale e, per tanti, anche di Fede”.

La Casa di riposo “San Giovanni” può guardare al futuro con maggiore speranza, fermo restando l’invito valido per tutti in questo periodo di rischio ed aumento dei contagi a mantenere il distanziamento, utilizzare la mascherina, curare l’igiene, evitare assembramenti.

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