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Cronaca Napoli

A Napoli svelate 11 targhe storiche nel Borgo Orefici

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 Sono state svelate oggi 11 targhe turistiche, nel Borgo orefici di Napoli, che raccontano la storia delle strade dove sono state affisse.

Quelle di oggi sono le prime 11 targhe delle 30 previste dal progetto realizzato dal gruppo di volontari “Storie di Napoli” e finanziato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani con fondi del programma europeo del Corpo Europeo di Solidarieta’. “E’ la dimostrazione che anche attraverso progetti socio-culturali si puo’ fare solidarieta’ sul territorio – ha detto Domenico De Maio, direttore dell’Agenzia Nazionale per i Giovani durante l’inaugurazione – Con queste targhe, che raccontano la storia del quartiere, i ragazzi creano comunita’, connettendo botteghe con universitari fino ai turisti”.”E’ da questa partecipazione che le comunita’ devono partire per rafforzare l’appartenenza al territorio, tutelarla e preservarla nel tempo – ha aggiunto – Un gruppo che ha coronato grazie ad un programma europeo un sogno che aveva da tempo, un bell’esempio di cittadinanza attiva, di Europa calata nei territori”.

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Ciascuna targa e’ stata preparata da uno dei 20 componenti del gruppo di “Storie di Napoli” che si e’ confrontato, nelle sue ricerche, con i residenti del quartiere e con docenti universitari. Il testo elaborato e’ stato tradotto anche in inglese ed e’ supportato da audioguide reperibili tramite QR code. “E’ un segnale di rilancio turistico per il Borgo orefici – commenta Roberto de Laurentiis, presidente del Comitato Borgo orefici – ed e’ stato reso possibile dall’impegno e dalla volonta’ di questi ragazzi”. L’iniziativa, sostenuta dal Consorzio Antico Borgo Orefici e dal Comitato residenti del Borgo, rappresenta la prima parte di un ampio progetto che, in futuro, coinvolgera’ l’intera citta’. Sono intervenuti tra gli altri il sindaco Luigi de Magistris, Eleonora de Majo, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune, oltre a De Laurentiis, i componenti dell’associazione Retake Napoli che, con diversi cittadini, hanno pulito le strade del quartiere e installato fioriere.



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Cronaca Napoli

Napoli, Galleria Umberto I nuovamente sommersa dai rifiuti

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Napoli, Galleria Umberto I nuovamente sommersa dai rifiuti.

“Dopo un breve periodo di ‘tregua’, durante il quale c’è stata collaborazione per la raccolta dei rifiuti tra i gestori del Mc Donald’s e l’Asia, la Galleria Umberto I torna ad essere il regno dell’inciviltà, in balia degli zozzoni che abbandonano rifiuti di ogni genere in ogni dove. Cumuli di cartacce, bicchieri, residui di cibo che insozzano i marmi di una delle più belle opere d’arte della città. Sto ricevendo decine di segnalazioni di questo tipo da parte dei cittadini che gridano, giustamente, allo scandalo.

La Galleria Umberto I non può essere terra di nessuno, né tantomeno l’habitat naturali per questa gentaglia che deturpa le nostre bellezze architettoniche. Chiediamo con forza che vengano presi provvedimenti e che l’amministrazione concerti con McDonald’s nuove forme di collaborazione poichè le foto dei cittadini mostrano proprio che la maggior parte dei rifiuti, unti e bisunti, che vengono abbandonati sono proprio della catena di fast food.”. Queste le parole di Francesco Emilio Borrelli, Consigliere Regionale di Europa Verde e del conduttore radiofonico Gianni Simioli.

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“Alla luce di tanto menefreghismo chiediamo che venga immediatamente siglato un accordo di lunga durata tra Asia e McDonald’s per la pulizia dei rifiuti che riportano il suo marchio – proseguono Borrelli e Simioli – affinché queste scene non si ripetano. E’ necessario dare il buon esempio, oltre a combattere questi atteggiamenti irrispettosi e dannosi, per l’ambiente e per l’immagine della città, con delle giuste sanzioni sulle quali, forse, troppo spesso si chiude un occhio. Non ci sono scuse per chi riduce la città ad una pattumiera”.

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