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Mercato Avellino, nuova diffida al . Per il rappresentante legale dei commercianti, dunque, al sindaco “il compito urgente di adottare atti conseguenziali” all’ultima ordinanza dal Tar, che ha rilevato “gravi fatti di matrice sociale, ambientale e sanitaria inerenti lo svolgimento del mercato cittadino a Campo Genova.

Dopo l’ordinanza del Tar che conferma la mancata idoneità per lo svolgimento del mercato bisettimanale a Campo Genova, a Palazzo di città arriva anche la diffida per ripristinare il Piazzale degli Irpini. L’intimazione ad ottemperare all’indicazione del Tribunale amministrativo, è a firma dell’avvocato Ciro Aquino,a rappresentanza dei commercianti che da ormai quasi sette mesi sono impossibilitati a lavorare per la mancanza di un’area mercatale idonea.
Al sindaco , si chiede di “individuare, ad orsa, un’area idonea sul territorio comunale onde consentire immediatamente lo svolgimento del mercato, per consentire agli ambulanti l’esercizio delle loro attività ad oggi ingiustamente precluse. In alternativa, ripristinare l’atti – vità mercatale in Piazzale degli Irpini (anche mediante la rotazione turnaria con lo stallo degli autobus), previo implementamento della stessa secondo le prescrizioni a suo tempo rese dall’A.S.L. Avellino”. Del resto, il legale rileva come “le criticità palesate dall’Asl relativamente all’area di Piazzale degli Irpini sono facilmente superabili e risolvibili dall’Ente, trattandosi di mero implementamento della recinzione perimetrale dell’area ed allestimento di colonnine idrauliche ed elettriche”.

Al sindaco l’avvertimento che, tenuto conto “in una prospettiva cautelare (per come finanche caldeggiata dallo stesso Giudice Amministrativo), le esigenze degli ambulanti possono essere, in questa delicatissima fase, adeguatamente e senz’altro facilmente tutelate e garantite mediante l’allestimento, nelle more della definizione del giudizio ed impregiudicata ogni decisione sullo stesso, di un’area idonea all’espletamento del mercato, avuto preminentemente riguardo anche ai lunghi mesi che ci separano dall’udienza nel merito del 15 ottobre 2020”, oppure “in difetto, sarà dato ulteriore impulso agli atti processuali e sostanziali volti al risarcimento di tutti i danni subiti”. Una diffida necessaria anche “al fine di tutelare e salvaguardare i primari interessi della tutela della salute, dell’igiene pubblica e della gestione delle pubbliche risorse economiche, e per per l’accerta – mento della sussistenza di danni ambientali, igienico-sanitari, ed erariali, nonché sulla commissione di eventuali reati, e conseguire la giusta punizione di coloro che verranno individuati quali eventuali responsabili”.

Per il rappresentante legale dei commercianti, dunque, al sindaco “il compito urgente di adottare atti conseguenziali” all’ultima ordinanza dal Tar, che ha rilevato “gravi fatti di matrice sociale, ambientale e sanitaria inerenti lo svolgimento del mercato cittadino a Campo Genova”. A spronare Festa a ripristinare lo stato dei luoghi, anche Marrigo Rosato in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Ambulanti”: In un paese normale un Sindaco prenderebbe atto delle decisioni di organi di controllo degli atti amministrativi – cioè il TAR – e si adeguerebbe alle Ordinanze dei Giudici. Un Sindaco- incalza il referente dell’Ana agirebbe per consentire la immediata ripresa del mercato di cui la città di Avellino è privata per la sua decisione di spostarlo nell’area di Campo Genova che non ha i requisiti di Legge”



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