Capua, scoperti mentre stavano seppellendo 75 tonnellate di rifiuti

Capua. Scoperti mentre stavano seppellendo 75 tonnellate di rifiuti accanto ad un capannone. Il proprietario e l’operaio sono stati denunciati nonostante le ‘fantasiose giustificazioni’.

I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Capua, nell’ambito delle quotidiane attività di controllo economico del territorio, hanno colto in flagranza due soggetti intenti ad interrare rifiuti vari e scarti di lavorazione di marmo in un terreno adiacente ad un capannone sito in Capua.

All’atto del controllo i militari si trovavano dinanzi ad una distesa di oltre 30 mc di materiale da risulta, scarti di lavorazione del marmo di un’azienda adiacente (ormai dismessa) nonché diverse lastre di eternit e ferro, considerate rifiuti speciali e pericolosi. La pattuglia operante ha quindi proceduto all’identificazione dell’operaio che stava effettuando le manovre di scavo con il mezzo nonché del proprietario del terreno, che gli impartiva le direttive.

I due soggetti tentavano invano di fornire fantasiose giustificazioni, ma l’illecito interramento in corso era evidente ai militari operanti ai quali i presenti non erano in grado di fornire neanche alcuna documentazione contabile e commerciale (registro carico e scarico rifiuti, formulari e via dicendo) relativa alla gestione dei rifiuti prodotti. L’attività di smaltimento di rifiuti, infatti, anche se fatta per conto di privati, deve essere svolta da ditte autorizzate che, in base alla tipologia dei materiali trattati, devono procedere al loro smaltimento e\o recupero, documentando ogni operazione nei previsti formulari.

Pertanto, i due soggetti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per violazione al Testo Unico Ambientale, sottoponendo a sequestro l’escavatore utilizzato, i materiali in corso di interramento, stimati in circa 75 tonnellate e l’intera area che dovrà essere ora bonificata a spese del proprietario del terreno.

La preoccupante pratica dell’interramento dei rifiuti, soprattutto se pericolosi, insieme alla combustione incontrollata degli stessi costituisce tutt’oggi una piaga per il territorio casertano e un grave danno per l’ambiente, oltre a favorire la proliferazione di attività abusive che svolgono questa pratica criminale senza scrupoli.

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