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Ex Ilva, anche Salerno attende il piano tra 10 giorni

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Tutti aspettano, il governo, l’azienda, i lavoratori. Si aspetta un piano industriale serio ed ambizioso che non metta in discussione gli accordi già presi e che si possa soprattutto garantire una continuità salvaguardando tutti i posti di lavoro dell’ex Ilva, oggi gestito in affitto da Arcelor Mittal.

Il giorno dopo il presidio tenuto anche a Salerno (come a Taranto e negli altri stabilimenti dai lavoratori dinanzi alle aziende siderurgiche), mentre ieri mattina tutti collegati da remoto, con il Ministero dell’Ambiente in un confronto Arcelor Mittal Italia e Stato si ribadiva l’ impegno a coinvestire nell’ex Ilva, i vertici aziendali si sono impegnati a presentare un piano tra una decina di giorni, resta alta l’attenzione dei lavoratori che a causa della riduzione dell’attività lavorativa riconducibile alla situazione di emergenza epidemiologica da virus Covid-19 in atto a livello nazionale” sono in cassa integrazione. Dopo le nove settimane già concluse Arcelor Mittal ha incrementato di ulteriori cinque settimane il ricorso alla Cigo con causale Emergenza Covid-19″ a partire dal 1 giugno 2020.

La sospensione durerà 5 settimane, ma il timore anche dei lavoratori dello stabilimento della zona industriale di Salerno (una trentina) è che il Coronavirus ha solo creato le condizioni ideali per il disimpegno della multinazionale dell’acciaio.


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Napoli – Una lotta contro il tempo e contro decenni di sversamenti illeciti. Dal prossimo 16 febbraio, le operazioni di bonifica nella Terra dei Fuochi entreranno in una fase cruciale. Ad annunciarlo è il Generale Giuseppe Vadalà, Commissario unico per la bonifica dei siti contaminati, a margine della firma di un protocollo d'intesa sulla legalità e la trasparenza degli appalti siglato stamattina presso il Palazzo di Giustizia di Napoli. Tre lotti per il risanamento: Napoli e Caserta sotto i riflettori Il piano di intervento è imponente e poggia su una gara già assegnata e suddivisa in tre lotti strategici. Gli investimenti riflettono la gravità della situazione nei diversi territori: 11 milioni di euro sono destinati all'area di Napoli, 6 milioni a quella di Caserta, mentre altri 2 milioni sono riservati a un obiettivo strategico non ancora specificato. "Dal 15 settembre è iniziata l'attività di smaltimento e dal 16 febbraio partirà una nuova fase...

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