Marcianise. Operatore del call center positivo al Covid-19: allontanati dalla sede i lavoratori di Comdata. A rendere nota la notizia la Cgil che esprime disappunto per le misure di sicurezza messe in atto nel call center dove lavorano 800 persone. La Cgil ha sottolineato come “dall’inizio di questa emergenza e fino a ieri la Cgil aveva chiesto con urgenza che venisse messo in atto a tappeto lo smart working perchè solo lo svuotamento della sede avrebbe potuto garantire la sicurezza dei lavoratori non esponendoli al rischio del contagio”. “La natura del call center – si legge nella nota – impedisce un controllo certo contro la propagazione del virus per la struttura open space e per il numero di persone. Purtroppo Comdata ha sempre sottovalutato le legittime preoccupazioni dei lavoratori e del sindacato: prova ne è che la settimana scorsa la Cgil ha depositato presso gli organismi di competenza formale denuncia per le inefficienze riscontrate e anche ieri, nella riunione del Comitato Paritetico sull’emergenza Covid 19, la Slc Cgil aveva denunciato l’eccessivo e pericoloso ritardo circa l’attivazione del lavoro da casa. Tutto questo in una sede in cui lavorano 800 persone. Comdata comunichi immediatamente alle organizzazioni sindacali presenti nel comitato paritetico di emergenza tutte le iniziative adottate come da Protocollo sicurezza. I lavoratori dei call center devono essere protetti. E l’unica protezione sicura è il lavoro agile”.
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