Avrebbe compiuto 67 anni il grande e indimenticato Massimo Troisi, attore e regista di film diventati cult del cinema italiano. San Giorgio a Cremano, sua città natale, lo ricorda con una serie di eventi. Questa mattina l’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Giorgio Zinno e dall’assessore alla Cultura Pietro De Martino, ha reso omaggio all’artista deponendo una corona di fiori sulla tomba dov’è sepolto nel cimitero cittadino. A seguire, al cinema Flaminio, la proiezione de “Il Postino”, ultimo suo capolavoro, alla presenza degli alunni delle scuole.
“Studiare Massimo non significa studiare solo l’artista ma anche l’uomo”, ha detto il sindaco agli studenti.
“Massimo era un uomo umile con un grande senso dell’altruismo e dell’amore per il prossimo ed il suo insegnamento è attuale ancora oggi. Vi ringraziamo per il lavoro che state portando avanti insieme ai docenti e vi assicuriamo che noi, come amministrazione, abbiamo la volontà di continuare ad investire in cultura per rendere migliore il nostro territorio”. Al termine della proiezione ad ogni scuola sono state consegnate le immagini di dodici filmografie di Troisi, che l’Osservatorio Cinematografico Vesuviano ha realizzato e fatto stampare in sinergia con l’amministrazione perché rimanga sempre vivo il ricordo nelle generazioni future. Alle 17 in Villa Falanga Ciro Borrelli presenterà il suo libro “Pensavo fosse un comico, invece era Troisi”, assieme a Giuseppina Scognamiglio docente dell’Università Federico II di Napoli. A concludere la giornata alle 18.30, “Massimo nel cuore”: evento organizzato dall’associazione “A Casa di Massimo” presieduta dal fratello Luigi e patrocinato dalla Città di San Giorgio a Cremano.