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Italia

Partorisce in ambulanza e il bimbo ha lesioni: la mamma denuncia i medici

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 Una madre rodigina di 46 anni ha presentato una denuncia ai carabinieri di Padova in seguito alle ferite riportate dal figlio durante il parto d’urgenza, avvenuto durante il tragitto in ambulanza tra Rovigo e l’ospedale di Padova, il 9 gennaio scorso. La donna, riferisce “Il Gazzettino”, ritiene che il suo sia un caso di negligenza sanitaria. Il bimbo e’ venuto alla luce alla 26ma settimana di gestazione con parto podalico, mentre l’ambulanza percorreva a forte velocità l’autostrada A13. Doveva nascere a meta’ aprile, ma la sera del 9 gennaio la donna, alla seconda gravidanza, ha accusato un malore e ha chiesto l’intervento del pronto soccorso. Giunta l’ambulanza sul posto, i sanitari hanno scelto di trasferire la paziente all’ospedale di Padova, più attrezzato per la rianimazione neonatale. Ma durante il viaggio è avvenuto il parto. Il bimbo, nato con un peso di un chilo e 200 grammi, adesso è ricoverato in rianimazione neonatale. Secondo la denuncia, avrebbe riportato fratture ad entrambe le braccia, menomazioni, ematomi al collo e conseguenze al cervello. Per questo la 46enne ha sporto denuncia verso i medici dell’ospedale di Rovigo, per il modo in cui e’ stata gestita la fase critica del parto prematuro.

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Coronavirus

Coronavirus, nuovo aumento del contagio in Italia: oggi 1786 e 23 morti

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Aumenta il numero di nuovi contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati registrati 1.786 nuovi casi contro i 1.640 di ieri.

 

In aumento anche i tamponi che sono passati dai 103.696 di ieri ai 108.019 di oggi. I morti sono 23, con il totale delle vittime da inizio emergenza che arriva quindi a 35.781. Dal bollettino quotidiano del ministero della Salute si apprende inoltre che il totale dei dimessi/guariti e’ pari a 221.762 (+1.097), mentre il totale degli attualmente positivi sale a 46.780 (+666). Al momento sono 2.731 i ricoverati con sintomi, 73 in piu’ rispetto a ieri, mentre in terapia intensiva si trovano 246 persone con un incremento di 2 unita’.

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Sono poi 43.803 i positivi che si trovano in isolamento domiciliare. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, le regioni dove e’ stato registrato il maggior numero di nuovi casi sono il Veneto (248), il Lazio (230), la Lombardia (229), la Campania (195), la Toscana (156), la Sicilia (125), il Piemonte 104, la Liguria (102). Nessuna regione e’ a contagi zero. La Valle d’Aosta fa registrare tre casi, il Molise quattro.

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Calcio

Calcio, le Regioni chiedono un massimo di 25% di tifosi negli stadi con la mascherina

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“La partecipazione di spettatori muniti di mascherine, a cui sia stata misurata la temperatura in ingresso, esclusivamente in posti a sedere assegnati personalmente, distanziati e nei limiti massimi del 25 per cento della capienza dell’impianto”.

E’ la proposta elaborata dalla Conferenza delle Regioni, che sara’ sottoposta al governo, in merito al ritorno degli spettatori negli impianti sportivi. “Oggi abbiamo elaborato e approvato un documento di proposta al Governo per l’adozione di linee guida per la partecipazione del pubblico agli eventi ed alle competizioni sportive ed uno per la ripresa degli sport di contatto”, spiega il vicepresidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Giovanni Toti, che oggi ha presieduto la riunione. “Si tratta di testi che rappresentano un importante contributo per la ripresa delle diverse attivita’ sportive. Il mondo dello sport ha sofferto, come altri settori, di un fermo prolungato dovuto alla gestione della pandemia. Ora occorre riattivare l’intero settore sportivo, puntando su una presenza limitata di pubblico e sul massimo livello di prevenzione. La nostra proposta in sintesi prevede – sottolinea Toti – la partecipazione di spettatori muniti di mascherine, a cui sia stata misurata la temperatura in ingresso, esclusivamente in posti a sedere assegnati personalmente, distanziati e nei limiti massimi del 25 per cento della capienza dell’impianto.

Per quanto riguarda la proposta di ‘Linee guida per la ripresa degli sport di contatto’, si tratta di indicazioni che accompagnano e consolidano la ripresa delle attivita’ e degli allenamenti nelle diverse discipline. E’ una guida indispensabile per organismi e societa’ sportive, per gli operatori, per i gestori, per i genitori dei minori e per il pubblico degli eventi sportivi. Ora come concordato invieremo i documenti al Governo che si consultera’ anche con il Cts e li valutera’ anche in base ai dati epidemiologici. L’auspicio e’ che possano essere recepite in un prossimo Dpcm, sin dai primi giorni di ottobre, anche per consentire la ripresa nel rispetto massimo delle regole di prevenzione, dopo la serie A del calcio, anche negli altri campionati e tornei. A me preme sottolineare infine – conclude – che ancora una volta le Regioni hanno svolto un’azione corale di concertazione, dimostrando anche in questo caso il valore fondamentale della collaborazione istituzionale per la gestione della ripresa delle diverse attività”.

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