• Erano tre uomini e tre donne di età compresa tra i 36 ed i 69 anni le vittime della SPARATORIA di Rot-am-See, in Germania. I sei appartenevano alla stessa famiglia. A renderlo noto è stato un ufficiale di polizia durante una conferenza stampa. Due delle sei vittime erano i genitori del sospetto ventiseienne fermato dopo i fatti. Il giovane aveva una licenza per l’arma semiautomatica che aveva con sé. Oltre ad aver ucciso 6 persone ne ha ferite gravemente altre due, una delle quali ha riportato ferite per le quali rischia la vita.La polizia tedesca ha confermato che sono sei le vittime della sparatoria a Rot am See, nel nord-est del Baden-Wuerttemberg, ed ha annunciato per questo pomeriggio una conferenza stampa presso il municipio della cittadina di 5200 abitanti nella quale saranno forniti ulteriori dettagli di quello che, in questa fase, appare una sorta di dramma familiare, “anche se ancora non e’ certo”. Come scrive la Suedwest Presse, la sparatoria e’ avvenuta intorno alle 12.45 presso un’osteria nella via della stazione di Rot am See. A quanto aggiunge invece la Bild, i morti giacevano davanti al locale, quando, subito dopo i primi allarmi, sono arrivati gli agenti. Sempre secondo le informazioni raccolte dal tabloid, l’uomo che ha aperto il fuoco – nato nel 1983 – sarebbe imparentato con le vittime. Ancora buio fitto sul movente. La polizia ha avvertito via Twitter: “Lasciate perdere ogni speculazione. Saremo noi a fornire ulteriori informazioni”. Le indagini saranno ora prese in carico dalla polizia criminale. La localita’ di Rot am See, di origini medievali, si trova nella Germania centro-meridionale e appartiene al distretto di Stoccarda. Sostanzialmente, il paese e’ noto per il mercato bovino che si tiene qui due volte l’anno ed e’ comparso nei libri di storia per un processo per stregoneria che si svolse nel 1596.

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