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Quartieri di Napoli

Napoli, all’asilo nido Pasquale Scura rifiuti dinanzi all’ingresso del vano dell’impianto di riscaldamento, i tecnici non possono accedere: i bambini restano al gelo

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“Da circa una settimana non mando mio figlio all’asilo. Il motivo? Il riscaldamento non funziona. E non c’è modo di aggiustarlo, perché i tecnici non possono accedere. L’ingresso è in strada ed è occluso dai cumuli di rifiuti”. Emanuela Ioio è una delle mamme che ha segnalato al consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli la vergogna dell’asilo nido “Pasquale Scura” dove i bambini sono lasciati al gelo a causa dell’impossibilità di manutenere l’impianto di riscaldamento, posto in un vano a fronte strada, il cui ingresso è completamente ostruito dai cumuli di rifiuti. “Un episodio gravissimo e sconcertante – affermano Borrelli e il consigliere del Sole che Ride alla II Municipalità Salvatore Iodice –. Al di là di questo sconcio legato all’impossibilità di manutenere il riscaldamento le mamme ci hanno spiegato che i cumuli di rifiuti sono presenti tutto l’anno e rendono l’aria irrespirabile all’interno dei locali frequentati dai bambini. Con quale coscienza si abbandonano dei rifiuti dinanzi ad un asilo nido? Siamo ben oltre il limite della decenza e dell’umanità. Abbiamo segnalato il fatto all’Asia, chiedendo di intervenire con la massima urgenza. Occorre rimuovere i cumuli e permettere di riattivare l’impianto di riscaldamento, in modo che i bimbi possano tornare all’asilo senza il rischio di beccarsi un malanno. Poi bisognerà valutare l’installazione di un sistema di videosorveglianza che permetta di sanzionare con una determinazione estrema chi sversa rifiuti in quel punto”.

 

Pasquale Scura

Vergogna all’asilo nido “Pasquale Scura”. Cumuli di rifiuti dinanzi all’ingresso del vano dell’impianto di riscaldamento, i tecnici non possono accedere: i bambini restano al gelo: “Da una settimana non mando mio figlio a scuola”. #Verdi: “Episodio simbolo dell’inciviltà, con quale coscienza si abbandonano rifiuti dinanzi un asilo nido? Abbiamo segnalato il fatto all’Asia, occorre intervenire quanto prima”“Da circa una settimana non mando mio figlio all’asilo. Il motivo? Il riscaldamento non funziona. E non c’è modo di aggiustarlo, perché i tecnici non possono accedere. L’ingresso è in strada ed è occluso dai cumuli di rifiuti”. Emanuela Ioio è una delle mamme che ha segnalato al consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli la vergogna dell’asilo nido “Pasquale Scura” dove i bambini sono lasciati al gelo a causa dell’impossibilità di manutenere l’impianto di riscaldamento, posto in un vano a fronte strada, il cui ingresso è completamente ostruito dai cumuli di rifiuti. “Un episodio gravissimo e sconcertante – affermano Borrelli e il consigliere del Sole che Ride alla II Municipalità Salvatore Iodice –. Al di là di questo sconcio legato all’impossibilità di manutenere il riscaldamento le mamme ci hanno spiegato che i cumuli di rifiuti sono presenti tutto l’anno e rendono l’aria irrespirabile all’interno dei locali frequentati dai bambini. Con quale coscienza si abbandonano dei rifiuti dinanzi ad un asilo nido? Siamo ben oltre il limite della decenza e dell’umanità. Abbiamo segnalato il fatto all’Asia, chiedendo di intervenire con la massima urgenza. Occorre rimuovere i cumuli e permettere di riattivare l’impianto di riscaldamento, in modo che i bimbi possano tornare all’asilo senza il rischio di beccarsi un malanno. Poi bisognerà valutare l’installazione di un sistema di videosorveglianza che permetta di sanzionare con una determinazione estrema chi sversa rifiuti in quel punto”.

Publiée par Francesco Emilio Borrelli sur Mardi 10 décembre 2019

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Cronaca Giudiziaria

Napoli, ucciso a Capodanno dalla figlia del boss: stop alla cartella esattoriale. L’avvocato: ‘Fine dell’incubo’

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Napoli, ucciso a Capodanno dalla figlia del boss: stop alla cartella esattoriale. L’avvocato: ‘Fine dell’incubo’.

 

L’Agenzia delle Entrate ha fatto un passo indietro rispetto alle pretese fiscali relative a un risarcimento mai ottenuto da una vittima della criminalita’, Nicola Sarpa, rimasto vittima, a soli 24 anni, di un colpo di pistola esploso a Capodanno da Emanuela Terracciano, all’epoca 22enne, figlia del defunto boss Salvatore detto ‘o niron , capocamorra dei Quartieri Spagnoli di Napoli. L’assassina e’ nullatenente e ad accollarsi le spese, quasi 17mila euro, avrebbe dovuto essere la famiglia della vittima, che per la Legge risponde in solido. “Ringraziamo l’Agenzia delle Entrate”, dichiara in una nota l’avvocato Angelo Pisani insieme con i suoi assistiti. “Oggi siamo stati sollevati e liberarti da un incubo, una cartella fiscale impossibile da pagare. Le nostre istanze sono state accolte e sono state cancellate tasse e sanzioni inammissibili”. “La somma, quasi 17mila, era stata richiesta anche in relazione a un ingente risarcimento, 626mila euro – spiega Pisani – che la famiglia non percepira’ mai in quanto la responsabile dell’omicidio risulta nullatenente”.

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La famiglia avrebbe dovuto pagare imposte e sanzioni relative alla causa di risarcimento danni intentata dalle vittime contro colei che e’ stata ritenuta dalla Giustizia la colpevole della morte di Nicola Sarpa. Il Giudice ha ritenuto che la colpevole dovesse risarcire con 626mila euro la famiglia della vittima. “L’Agenzia delle Entrate – sottolinea Angelo Pisani – ha dimostrato che chi sta dalla parte giusta deve continuare a credere nella Giustizia e contrastare sempre l’ingiustizia. Ora aspettiamo il riscontro del Presidente della Repubblica in merito alle nostre richieste e alle tante problematiche/oneri per i cittadini che auspicano giustizia ma collezionano delusione e danni”. “Speriamo che in futuro nessuno piu’ debba pagare o peggio esser tassato in luogo di chi sbaglia e del colpevole di turno che con trucchi e cavilli mortifica e delude chi chiede giustizia”, conclude l’avvocato.

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