“I giocatori del Napoli potranno tranquillamente evitare la multa ricorrendo a un requisito fondamentale nella comunicazione delle direttive tra societa’ e dipendenti: la mancata comunicazione formale, ovvero scritta, del provvedimento disciplinare e contestare il caos messo in campo”. Lo afferma l’avvocato Angelo Pisani, che negli anni sorsi ha difeso anche Diego Maradona nelle sue controversie contro il fisco italiano. Secondo Pisani puo’ essere impugnata dai calciatori anche la disparita’ delle multe che sono state del 50% dello stipendio per alcuni giocatori come Allan e Insigne e del 25% per altri: “Le multe – afferma – non possono essere comminate arbitrariamente ed in maniera iniqua, per simpatia o convenienza, il diritto non e’ assimilabile ad una strategia contrattuale e la legge e’ uguale per tutti salvo casi previsti ed eccezionali. Con quale perimetro giuridico e’ possibile applicare una multa piu’ elevata ad un calciatore rispetto ad un altro? Parliamo di una comunicazione a voce e non scritta. In questo caso e’ impossibile che la richiesta della multa venga accettata perche’ non e’ accaduto nulla che sia stato riportato in un verbale, non e’ stato sottoposto alcun tipo di documento e contestazione formale ai calciatori nel momento del presunto fatti, poi si deve accertare il perche’ di determinate condotte e se la punizione del ritiro era legittima o meno per come e’ stata imposta”. Per Pisani, quindi, “”Sicuramente i giocatori avranno il sostegno legale necessario dall’Associazione Calciatori ma ritengo che la questione non esista giuridicamente: quella sera non e’ stato chiesto formalmente ai giocatori di andare in ritiro, e’ stata data una comunicazione orale che non ha alcun tipo di valore e pare ci siano anche provocazioni precedenti che hanno inquinato i vari rapporti. Qualche giocatore potrebbe anche eccepire la causa di forma maggiore o giusta causa a fronte di violazioni che l’opinione pubblica non conosce ancora”.

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